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Blessed Child Opera

04 Dic Artists, News, Releases | Commenti disabilitati su Blessed Child Opera
Blessed Child Opera
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Blessed Child Opera “The Devil & The Ghosts Dissolved”

Data di Uscita 27/11/2015

Ufficio Stampa: Wakeupandream

 

on tour:
19/11 PALERMO @ BOLAZZI
20/11 AGRIGENTO @ MOJO
21/11 CATANIA @ GLAMOUR CAFE’
22/11 RAGUSA @ CIRCOLO LEBOWSKI
25/11 S.BENEDETTO DEL TRONTO @ VINILES
26/11 VENEZIA @ RUOTALIBERATUTTI
27/11 PADOVA @ SECRET SHOW
28/11 VARESE @ SUR LE SOFA
21/01 NAPOLI @ CELLAR THEORY
22/01 SCAFATI @ FERRO3
23/01 VASTO @ HOUSE SHOW

line up:
Paolo Messere (voce, chitarre)
Salvo Ladduca (chitarra, tastiera)
Carlo Natoli (basso)
Matteo Anelli (batteria)

Da oltre un decennio oggetto di culto della scena dark-folk-wave italiana, i Blessed Child Opera di Paolo Messere (anche titolare della Seahorse Recordings), stanno per sfornare il settimo disco e nuovo tassello di una discografia preziosa: a ottobre negli USA (su Custom Made Music) e il 21 novembre 2015 da noi esce The Devil and The Ghosts Dissolved.

Intanto gustatevi qui il lavoro precedente, il teso e vibrante The Darkest Sea, e il video di “45, Near the Sea”.

Su The Darkest Sea (2013)
“un nuovo episodio in cui il songwriter napoletano veste il suo racconto, ispirato dal mare di Sicilia, di una wave scura, di cupo folk e del post-rock d’oltremanica più struggente… Messere tinge ogni disco di sfumature diverse, senza comunque mai perdere in identità…” Barbara Santi, Rumore (8/10)

“Siamo nei territori desertici cari ad angeli della desolazione come David Eugene Edwards (Sixteen Horsepower, Woven Hand) e Mark Lanegan, lande sulle quali in qualche occasione si abbattono tempeste chitarristiche degne degli Swans . Canzoni che rientrano in una tradizione, dunque, ma molto distanti dal comune sentire ‘indie’ odierno. Forse il lavoro più convincente nella ormai più che decennale storia del gruppo” Carlo Bordone sul Fatto Quotidiano

Il materiale è assai ispirato… in bilico tra il blues cavernoso di Hugo Race (I Had Removed Everything), un Mark Lanegan terrigno (Misunderstood) e certe reiterazioni ossessive di un Nick Cave etnico e mediterraneo (una I Look At You (But I Already Know Your Answer)…  la peculiarità del sesto disco targato BCO non è tanto il farsi contagiare dagli immaginari citati, quanto girarci attorno, annusarli, reinterpretarli… The Darkest Sea è un ottimo ritorno, oltre che una decisa prova di carattereFabrizio Zampighi, Sentire Ascoltare (7/10)

Su Fifth (2013)
Perdonatemi l’ovvietà ma Fifth è un album da ascoltare riempiendosi man mano gli occhi di immagini: quelle di un paesaggio continuamente cangiante come quello ammirato dal finestrino di un autoRiccardo Bandiera, Blow Up marzo 2011, 8/10″

“Lo stile di Paolo Messere è inconfondibile. Sa prendere tanto dalla melanconica new wave quanto dal più desertico rock a stelle e strisce, rielaborando i riferimenti con un’attitudine del tutto personale. Il nuovo album dei suoi Blessed Child Opera […] mette in fila dodici canzoni che emozionano dal primo ascolto. Spesso capita che le trame musicali dei BCO comincino piano e poi verso la fine crescano con code che non t’aspetti. E’ il caso della meravigliosa ‘Closed Doors’ che sembra uscita dalla penna di Robert Proper Sheppard (God Machine, Sophia) ” Roberto Mandolini, Rockerilla

“Con un sound più compatto che in passato e alcune gemme di assoluto livello, Messere anche stavolta non sbaglia il colpo. La critica lo osanna da anni, perché il grande pubblico ancora non se ne accorge? Album del genere non vengono fuori tutti i giorni, almeno in Italia” Marco Pagliariccio, Ondarock, 7.5/10, “cresta dell’onda Itali