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KIDDYCAR

18 Ott Artists | Commenti disabilitati su KIDDYCAR

PRESENTAZIONE “KIDDYCAR”

“Kiddycar è un luogo dove il suono assume il silenzio senza esaurirsi in esso…”

Sospeso tra le trame sottili di un pop elettro-acustico di matrice intima e intensa, il mondo sonoro dei Kiddycar oscilla fra i colori caldi del pop e le ombre enigmatiche di un rock siderale – dotato di una drammaticità che pure tende sempre a scivolate morbide e curiosamente leggere in bilico tra melodie aeree e dondolanti e venature dark – fra testi esistenziali ora nichilisti ora infantilmente spalancati su immagini aurorali dove la vita si risveglia.
Accenni, sfumature, passaggi, paesaggi, voci dell’essere incarnate da un’unica voce femminile che traccia con leggerezza i confini e con uguale delicatezza li infrange sconfinando dall’una all’altra dimensione…
Un insieme compatto, infantile e drammatico, delicato e potente, siderale e mite…un mondo complesso e vario dove suoni, atmosfere e contenuti “nevicano” leggeri coprendo, confondendo e restituendo una misteriosa e densa compattezza d’insieme.

UN PO’ DI STORIA…

Maggio 2007

Prima uscita ufficiale con l’EP “Small Things” pubblicato da Minuta Records – Svizzera

I Kiddycar presentano i videoclip dei brani “Your Desert” e “Girogirotondo” (Special Guest nel video di “Girogirotondo”, oltre che nel brano, Andrea Chimenti)

Settembre 2007

Esce in Italia il primo album della band “Forget About” (Seahorse Recordings/Goodfellas)

I Kiddycar realizzano a Berlino il videoclip del brano Human Logic – Almasen Artisti Associati – che entra nella rosa dei finalisti al P.i.v.i. di Milano insieme al video clip del brano “Human Logic”.

I Kiddycar sono presenti all’interno della rubrica “Scommettiamo su” sull’ Home Page di MTV per la durata straordinaria di due settimane.

Ottobre 2007

I Kiddycar, in collaborazione con Paolo Messere (Blessed Child Opera), realizzano il brano “You save me from understanding more” pubblicato nella compilation “Silber sounds of Halloween” dalla Silber Records, U.S.A.

Novembre 2007

“Forget About” è stampato e distribuito in Giappone dalla Xtal Records di Tokyo.

Parte il “Forget About Live Tour” e i Kiddycar saranno presenti per tutti i mesi a venire in svariate città
d’Italia. Il tour include live e interviste in diretta in varie radio tra cui Radio Sherwood, Novaradio, Radio Wave etc.

Radio Rai 1” inserisce i Kiddycar in rotazione nella propria play list.

Dicembre 2007

I Kiddycar sono ospiti a Village, Radio Rai 1, live + intervista in diretta.

I Kiddycar presentano ufficialmente, presso il Teatro di S. Giovanni Valdarno, nell’ambito del Performing Media Lab, festiva sulle arti multimediali diretto da Carlo Infante, il videoclip del brano “Human Logic”, realizzato a Berlino da Almasen Artisti Associati nel settembre 2007 con il sostegno della “Berlinishe Galerie”

Il 24 Dicembre esce ufficialmente l’LP “How this word resounds”, (vinile 33 giri in edizione limitata, 500 copie numerate a mano), realizzato dai Kiddycar con l’artista Christian Rainer e pubblicato da Fridge Records, distribuzione Goodfellas. Distribuzione digitale Seahorse Recordings.

Gennaio 2007

Forget About è distribuito anche in Svizzera francese dalla Phenix Records

I Kiddycar + Christian Rainer sono segnalati nella Home Page di MTV e l’LP “How This word resounds” è proposto in ascolto in esclusiva per una settimana sul portale.

Il videoclip di “Dit de l’amour” (brano d’apertura del LP How this word resounds”) è trasmesso da “All-Music”

Febbraio e Marzo 2007

Radiounomusica propone i Kiddycar tra gli artisti che considera il meglio delle sue scelte di musica italiana, dal pop, al rock, al soul e al jazz, sul player online del sito Eurosonic.net. Eurosonic è un organismo che fa parte dell’EBU, Unione delle radio pubbliche europee di cui Radio1 è parte attiva.

Venerdì 7 Marzo, i Kiddycar sono ufficialmente invitati dalla Rai a tenere un concerto nell’ambito dei concerti del Venerdi sera della Rai, in diretta dell’auditorium della sala A del Centro Rai di Via Asiago a Roma.

Nell’occasione i Kiddycar debuttano con una nuova formazione arricchita da un trio di archi: Andrea Cortesi e Gloria Ferdinandi (I e II violino), Paco Mengozzi (violoncello).
Il debutto di questa formazione apre le porte a nuove possibilità espressive e fa da premessa ad una collaborazione feconda e duratura tra il nucleo dei Kiddycar e il trio ad essi unitosi.

In seguito alla presentazione dei kiddycar fatta dalla Rai all’Europa sul sito Eurosonic.net i Kiddycar cominciano ora a proporre e presentare il loro live oltre le frontiere del proprio paese e, come prima tappa, nel mese di Aprile, i Kiddycar (nell’occasione insieme a Christian Rainer) si esibiranno in Romania con un concerto organizzato nella capitale rumena dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.

ENGLISH

“KIDDYCAR” PRESENTATION
“Kiddycar is a place where sound assumes silence without being depleted by it…”
Suspended in the fine web of an electro-acoustic pop with an intimate and intense stamp, Kiddycar’s sound world oscillates between the warm colours of pop and the enigmatic shadows of an astral rock – dramatic, yet always tending to slide into the soft and curiously light; poised between airy, swaying melodies and darker veins – between existential lyrics, at times nihilistic, at times childishly wide open to images of dawn where life reawakens.
Suggestions, nuances, passages, landscapes, the voices of existence brought into being by a single female voice that lightly traces the confines, and then with the same delicacy invades them, crossing frontiers from one dimension into another…
A compact whole, childlike and dramatic, delicate and powerful, profound and gentle… a complex, varied world where sounds, atmospheres and contents fall like gentle snow, covering, confounding and restoring a mysterious and dense compactness to the whole.

A BIT OF HISTORY…
May 2007
First, official emergence with the EP, Small Things, released by Minuta Records – Switzerland.
Kiddycar present the videoclips for the tracks Your Desert and Girogirotondo (with special guest Andrea Chimenti in the video and on the track Girogirotondo).
September 2007
Italian release of the first album Forget About(Seahorse Recordings/Goodfellas).
Kiddycar make a videoclip of the track Human Logic in Berlin with Almasen Associated Artists, which enters the list of finalists at the Milan P.I.V.I. together with the video of the track Human Logic.
Kiddycar are featured on MTV’s Home Page column, Let’s Bet On… for the extraordinary period of two weeks.
October 2007
Kiddycar record the song You Save Me From Understanding More in collaboration with Paolo Messere (Blessed Child Opera), released in the compilation Silber Sounds of Halloween by Silber Records, U.S.A.
November 2007
Forget About is pressed and distributed in Japan by Xtal Records, Tokyo.
The Forget About Live Tourbegins, and over the following months Kiddycar perform live in various Italian cities. The tour includes live performances and interviews on various radio stations, among them Sherwood, Novaradio, Radio Wave etc.
Radio Rai 1 includes Kiddycar in its rotating play list.
December 2007
Kiddycar are guests on Village, Radio Rai 1, with a live performance and interview.
Kiddycar officially present their videoclip Human Logic at the Teatro S. Givanni Valdarno, as part of the Performing Media Lab, a festival of multimedia arts directed by Carlo Infante. The clip was made in Berlin by Almasen Associated Artists in September 2007 with the support of the Berlinische Galerie.
24th December marks the official release of the LP How This Word Resounds (vinyl, 33 rpm in a limited edition of 500 hand-numbered copies) created by Kiddycar and the artist Christian Rainer, released by Fridge Records, distributed by Goodfellas. Digital distribution: Seahorse Recordings.
January 2008
Forget About is distributed in French-speaking Switzerland by Phenix Records.
Kiddycar + Christian Rainer appear on the Home Page of MTV, and the LP How This Word Resounds can be heard exclusively for a week on their portal.
The videoclip of Dit de l’amour (opening track on the LP How This Word Resounds) is transmitted by All-Music.
February-March 2008
Radio 1 Music propose Kiddycar among the artists they consider the best among their selection of Italian music in the categories pop, rock, soul and jazz, on the online website player of Eurosonic.net. Eurosonic is an entity forming part of the EBU, the Union of European Public Radio Stations, of which Radio 1 is an active member.
Kiddycar are officially invited by the Rai to hold a live concert on Friday, 7th March, as part of the Rai’s Friday evening concert programme, live from Hall A at the Rai Centre in Via Asiago, Rome.

www.kiddycar.it
www.myspace.com/kiddycar 


Kiddycar “Forget About” Seahorse 2007

Reviews: …………………………………………...“Forget About”…………………………………………….

HANNO DETTO DEI KIDDYCAR

Su “FORGET ABOUT”

Kiddycar è lo sguardo del fanciullo che si posa sulla musica. È l’atteggiamento scanzonato e innocente di quattro musicisti italiani che da una cultura varia, eterogenea e poliedrica sintetizzano un suono nuovo, suadente e delicato, elettronico e acustico al tempo stesso. È un progetto che guarda alla sperimentazione, all’avanguardia e alla musica classica, nel sottile equilibrio delle esperienze di quattro anime colte e curiose. – MTV (Che ha dedicato loro per due settimane la rubrica “Scommettiamo Su”)

A mollo tra la Kazu Machino della generazione di Misery is a Butterfly, Beth Gibbons dei Portishead di Dummy e Louise Rhodes dei Lamb. Ma la voce di Valentina Cidda non ha nulla da temere rispetto ai pezzi da novanta di cui sopra. – RUMORE (ottobre 2007)

Basterebbe il romanticismo ben orchestrato di “Time” per convincere anche gli scettici sulla bontà della proposta musicale dei Kiddycar. Un suono personale che sa prendere in ugual misura dalla malinconia artica dei Mum, dalla canzone d’autore straziante di Maximilian Hecker e dal pop senza tempo di Serge Gainsbourg. – ROCKERILLA (Ottobre 2007)

L’elettronica è amministrata con cura, mai semplice sostegno per gli arrangiamenti e mai puramente colore strumentale, la scrittura pop intriga e si rende accattivante, sfociando talvolta nella canzone d’autore. …un bel disco, ben suonato e ben prodotto. E soprattutto ben scritto – IL MUCCHIO

Le parti acustiche si abbinano con eleganza a quelle elettroniche creando un sound che se da una parte è caratterizzato dagli spigolosi toni tipici dell’elettronica, dall’altro viene smussato dalla delicatezza acustica che dona all’album atmosfere dolci e sussurrate, sempre cariche di drammaticità e di un intensità emotiva che difficilmente si affievolisce durante l’ascolto. ROCKLINE

Innegabile l’abilità che si esprime attraverso molti livelli e molte strategie a tratti riconoscibili del pop anglosassone degli ultimi dieci anni, ma che si libera da qualsiasi definizione superficiale, grazie ad un notevole potere di sintesi e ad un’attitudine di tipo orchestrale davvero molto rara.
INDIE-EYE

E’ neve sporca quella che cade copiosa nota dopo nota, ovattando e (de)stabilizzando i nostri (in)sicuri approdi dell’anima. E’ il bianco e nero della vita, è la consapevolezza nel comprendere che la Human Logic “…is wrong…”. – ROCKSHOCK

“Forget About” è la sintesi stilistica di un gruppo fortemente coeso, sicuro, che respira e restituisce classe cristallina. – KRONIC

Il loro spirito è pop, ma il loro pregio è quello di riuscire a non banalizzarlo mai.

Il tratto comune che unisce e regge lo scorrere dei brani è la voce della Cidda, anzi il suo cantato: una voce delicata, novembrina, impreziosita da una lieve velatura che non la rende del tutto limpida e che emerge nei brani più sussurrati come “Can i have your desert please?” ma soprattutto “Ame et peau”, sensuale e riflessiva perla esistenzialista del disco. – MESCALINA

Colonna sonora ufficiale dell’autunno che si avvicina… – SENTIREASCOLTARE

Forget About è un’opera prima consistente e moderna ..i Kiddycar sono una band da ascoltare e Forget About un lavoro che con garbo e intelligenza si guadagna un posto in prima file tra le nuove produzioni. – MUSICBOOM

Le soluzioni che la band adotta per gli arrangiamenti delle proprie ballate, vagamente inquietanti e deviate, li avvicinano spesso a realtà della musica continentale quali Múm, B. Fleischmann (così come a tutto il versante più sconsolato e cupo della Morr Music), ed, a tratti, al trip hop più umorale. – ONDAROCK

La musica che esce fuori da questo Forget Aboutè l’intima colonna sonora di un sogno metropolitano sepolto di petali bagnati di rugiada, è il tuo sguardo fuori dal finestrino, mentre cerchi di convincerti che il mondo un po’ ti somiglia, prima di rassegnarti che non lo fa quasi mai. La voce di Valentina è sempre dimessa, magicamente soffusa, monocorde, un ultimo soffio ad appannarsi sul vetro che ci separa dal mondo…- LOSTHIGHWAYS

Fiori che tappezzano tunnel. Viaggi su automobili a pedali, colorando di leggerezza, e piccoli dettagli a dare senso a un’esistenza altrimenti assurda. Acustica ed elettronica insieme e sottovoce. Con l’avanzare microfilmico di rarefatte basi lunari. E’ tanto discreto se si ascolta sbadatamente quanto intimo ed osmotico se si abbassano le barriere e si allungano gli sguardi. – ROCKIT

HANNO DETTO DEI KIDDYCAR:

Su “HOW THIS WORD RESOUNDS”

Ogni traccia dipinge un paesaggio e racconta una storia, senza mai alzare la voce o graffiare la tela, alternando momenti di buio a squarci di luce, tenerezza e gioia a inquietudine. Ottimo come l’esordio di “Forget About”, conferma i giudizi critici raccolti, lascia ben sperare per le prossime uscite di questa band
MUSIC BOOM

Le voci di Christian Rainer e Valentina Cidda brigano intriganti complementarità, proprio come l’impasto di chitarre e tastierine, ottoni e pianoforte, elettroniche fugaci e percussioni frugali. Cinguettii e cigolii tra chitarre che ruggiscono una solitudine rugginosa, come provenissero dal cuore dell’ultimo romantico sulla faccia della terra. Un piccolo, grande disco. – SENTIRE ASCOLTARE

Il regalo di Natale di un artista internazionale e degli aretini Kiddycar che ancora una volta si distinguono per sensibilità e scelte musicali, dopo la bella prova di “Forget About” per quella misurata alchimia di passioni soffuse che in ogni traccia di “How This Word Resound” affiora.
Un disco indie pop importante? Direi meglio, diventa importante per chi l’ascolta, perchè il piano portante, la voce calda e rauca di Rainer, quella dolce e bambina di Valentina Cidda passano per osmosi dal disco all’ascoltatore, come un odore sul cuscino di chi non dorme più con te, ma è come se fosse sempre presente. ROCKIT

Due modi d’intendere l’arte musicale che si scambiano esperienze e punti di vista, fondendosi in maniera rimarchevole in quello che sarà uno dei primi titoli dell’anno d’annotare sulla lista dei migliori: il gioiellino How This Word Resounds. Canzoni avvolte da un soffice rivestimento di vellutata sapienza, che vivono su incantevoli duetti – in francese e in inglese – capaci d’esprimere gioia (Birthday Song), fatalismo (Elsewhere) e incredibile intimità (Le temps de noircir). ROCKSHOCK

Ombre sul muro, di dolcezze proiettate in prospettiva da una candela accesa mentre ricerco il suo tepore. E’ il chiaroscuro dello stupore, in mattine di chiasso e nebbia, quella della solita disillusione, di un amore che lentamente sbiadisce e quasi muore in parole e gesti che si assomigliano. Note, sospiri, sussurri e lacrime leggere, sorrisi e tiepidi desideri raccontati con eleganza, compostezza e dolcezza è quanto fruisco da questo How this Word Resounds.L’incontro tra questi due universi sonori affini, quello nostalgico, agrodolce, impressionista e lagunare dei Kiddycar e quello autunnale, crepuscolare e cameristico del poliedrico Christian Rainer, dà vita ad un lavoro dalle tinte calde e avvolgenti, seppur soffusissime come la luce fioca di una lampara d’inverno ed a metà tra sogno e malinconia, tra timore e disincanto. Solo otto brani a fare da confine a questo gioiello di ispirazione e arrangiamento, conteso tra pop e piccoli inserti elettronici, tra oscuro intimismo cantautorale e melodismo da chansonniers e che rimane tra i lavori più intimi e emozionanti della passata stagione. LOSTHIGWAYS

ENGLISH

WHAT THEY SAID ABOUT KIDDYCAR AND…

FORGET ABOUT
Kiddycar is a child’s gaze that has settled on music. It is the innocent, easy-going approach of four Italian musicians who take varied, heterogeneous and versatile backgrounds and synthesize them into a new sound that is simultaneously inviting and delicate, electronic and acoustic. It is an approach focused on experimentation, on avant-garde and classical music, on the subtle balance of the experiences of four educated and curious minds. MTV (which featured them for two weeks on their Home Page column Let’s Bet On…).

Floating somewhere between Kazu Machine of the Misery is a Butterfly period, Dummy by Beth Gibbons of Portishead, and Louise Rhodes of Lamb, but Valentina Cidda’s voice has nothing to fear from these Nineties recordings. – RUMORE (October 2007)

The well-orchestrated romanticism of Time would be enough to convince even sceptics about the quality of Kiddycar’s music. A personal sound that knows how to take in equal measure from the Arctic melancholy of Mum, Maximilian Hecker’s self-written, heart-rending work, and the timeless pop of Serge Gainsbourg. – ROCKERILLA (October 2007)

The electronics are carefully administered, never a simple support for the arrangements and never solely instrumental colour, the pop vein intrigues and captivates, at times breaking out in these original songs by the group… a fine disc, well played and well produced. And above all, well written. – IL MUCCHIO

The acoustic parts elegantly partner the electronics, creating a sound that if on the one hand is characterized by the angular tones of electronic music, on the other is softened by the delicate acoustic that gives the disc an atmosphere of whispered sweetness, but always dramatically charged and loaded with an emotional intensity that rarely fades while listening. – ROCKLINE

An undeniable ability that is expressed on many levels and through many strategies, at times reminiscent of Anglo-Saxon pop over the last decade, but which frees itself of any superficial definition due to a noteworthy power of synthesis and an ability in terms of orchestration that is certainly very rare. – INDIE-EYE

It’s soiled snow and it falls heavily, note by note, muffling and (de)stabilizing our soul’s (un)certain point of arrival. It’s the black and white of life, it’s the awareness that Human Logic“…is wrong…”. – ROCKSHOCK

Forget About is the stylistic synthesis of a strongly cohesive and self-assured group, one that breathes and restores crystalline class. – KRONIC

Their spirit is pop, but their gift is never to make it banal. The common trait that unites and sustains the way the tracks flow is Cidda’s voice, or rather her way of singing: a delicate voice, November-like, enhanced by a slight veiled softness that coats its clarity and which emerges in the more whispered tracks like Can I have your desert please? but especially in Ame et peau, the sensual and reflective existential pearl of the disc. – MESCALINA

The official sound track for the autumn ahead… – SENTIREASCOLTARE

Forget About is a consistent and modern first album… Kiddycar is a band to listen to and Forget About a disc that earns its place with class and intelligence in the front line of new productions. – MUSICBOOM

The solutions the band adopts for the arrangements of their own ballads, which are vaguely unsettling and offbeat, often brings them close to such continental music as Mum and B. Fleischman (as well as all the dark and bleak side of Morr Music), and at times to the moodiest of trip hop. – ONDAROCK

The music that issues from Forget About is the intimate sound track of a metropolitan dream buried in dew-drenched petals; it’s your gaze out of the window as you try to convince yourself that the world resembles you in some small way, before accepting that it hardly ever does. Valentina’s voice is always soft, magically subdued and monochord, a last breath that blurs the window separating us from the world. – LOST HIGHWAYS

Flowers that carpet tunnels. Journeys in a pedal-car, colouring with lightness and small details in order to give meaning to an otherwise absurd existence. Acoustic and electronic together and in a whisper. With the microfilm-like suggestion of rarefied lunar bases. It is as subtle if listened to absent-mindedly as it is intimate and osmotic if the barriers are lowered and you lengthen your gaze. – ROCKIT

WHAT THEY SAID ABOUT KIDDYCAR AND…
HOW THIS WORD RESOUNDS

Each track paints a landscape and tells a story without ever raising its voice or scratching the canvas, alternating moments of darkness with patches of light, tenderness, joy and uneasiness. Excellent like the first disc Forget About, confirming the positive criticism received, leaves positive expectations for future music by this band. – MUSIC BOOM

The voices of Christian Rainer and Valentina Cidda are intriguingly complementary, as is the combination of guitar and keyboards, brass and piano, fleeting electronics and frugal percussion. Chirps and squeaks between guitars that roar a rusty solitude, as if issuing from the last romantic on the face of the earth. A small, great disc. – SENTIREASCOLTARE

The Christmas present of an international artist and the group Kiddycar, from Arezzo, that once again distinguish themselves for their sensitivity and musical choices after their fine first albumForget About, for that measured alchemy of suffused passions that blossoms in every track ofHow This Word Resounds.
An important indie-pop record? I would say better than that: it will become important for whoever listens to it, because the sustaining piano, the warm rough voice of Rainer and the sweet, little girl’s voice of Valentina Cidda pass by osmosis from the record to the listener like the scent on a pillow of the lover who no longer sleeps with you, but who always seems to still be there. – ROCKIT

Two ways of understanding the art of music: sharing their experiences and points of view, fusing themselves in a remarkable way to form what will be one of the first titles of the year to put on the list of the best: the little jewel How The Word Resounds. Songs wrapped in a soft covering of velvet wisdom, that inhabit enchanting duets – in French and English – able to express joy (Birthday Song), fatalism (Elsewhere) and incredible intimacy (Le Temps de Noircir). – ROCKSHOCK


www.kiddycar.it
www.myspace.com/kiddycar