NORTICANTA
presenta
“TRA L’INCUDINE E L’AURORA BOREALE”
Etichetta: Seahorse Recordings
Distribuzione: Audioglobe
Data di uscita: 28 gennaio 2013
Singolo estratto per le radio: Criogenesi audio video
Per ascoltare I brani in streaming: http://soundcloud.com/norticanta/sets/tralincudine-
e-laurora/s-nG7D6
Norticanta nasce ovunque e in qualsiasi epoca, ma trova il suo
habitat ideale a Trento e una certa stabilità dal 2009, fino a
giungere alla sua naturale espressione nel 2010, quando ogni
tassello viene messo al posto giusto.
Dopo due EP (2007 e 2011), l’incontro con Paolo Messere e la
Seahorse Recordings permette la realizzazione del primo album
Tra l’incudine e l’aurora boreale la cui uscita è fissata il 28 gennaio
2013 (distribuzione Audioglobe). Nel periodo promozionale seguirà
il lancio del video del brano “Criogenesi”, ideato da Giuseppe
Campanale e Simone Cargnoni per Jump Cut.
Il disco presenta 10 brani originali registrati presso gli studi della
Indie Factory di Sassari nell’aprile 2012 da Paolo Messere, già
chitarrista di Ulan Bator e One dimensional man in vari tour, che
ricopre il ruolo di produttore artistico. I testi sono terreni instabili,
epifania del perenne disequilibrio tra le tensioni dell’essere umano
e i suoi desideri di rivalsa ed emancipazione, purtroppo sempre più
sopiti e conformati. Da qui nascono brani come “Einbinden” e “La
presa della coscienza” dove non mancano invettive contro alcuni
mali sociali (“curatori di falsi miti”) che solitamente non sono
contemplati come tali, e che permettono di mantenere “in piedi ciò
che deve strisciare”. “Criogenesi” è forse il brano più
rappresentativo di questo lavoro, desiderio di rinascita dalla
consapevolezza che ciò che fluisce e dà vita parte sempre da
punti fermi, in tensione continua tra la gravità dell’incudine e lo
stupore dell’aurora boreale. “Senza capire” è per tanti versi un
miraggio, spesso non comprendere con i sensi è comprendere
davvero; “Eufonia”, la piacevole sensazione creata dall’incontro
idilliaco tra più suoni, squarcia momentaneamente il velo
malinconico creato da due canzoni: “Ballerina”, la storia di una
donna messa costantemente “in posa” da una società che la vuole
immobile e del suo desiderio di riscatto che cambia “il corso delle
colpe”, invertendo le responsabilità di vittima e carnefice“, mentre
“Iona” è una ballata che canta un’isola scozzese la cui serenità si
scontra con cupi presagi dal cielo. “Sangue azzimo” pone la
questione della perdita da parte degli individui della facoltà di
scegliere, delegata per pigrizia o per superficialità a soggetti
spesso senza scrupoli, la cui unica fortuna è quella di vivere in un
mondo che accetta di non essere realmente informato. Chiudono il
disco due canzoni di dis-amore, “Aracne” e “Fiele”, che descrivono
repentine metamorfosi che sfociano inevitabilmente in amarezze
dove diventa sempre più arduo riconoscere e riconoscersi,
ricordare e ricordarsi.
Il disco assume i toni dell’aurora boreale e come essa nasce nel
freddo ma trae e sprigiona calore dai suoi colori, dalla sua
essenza.
Norticanta è un gruppo rock nel senso meno convenzionale e
inflazionato del termine. Vede le parole, le colora di musica, a volte
le sbiadisce di malinconia, ma le sbatte, le percuote per sollevarle
ben al di sopra della polvere. I live sono un intreccio di musica,
finzione scenica e scenica verità.
Da tempo Norticanta evolve, muta per necessità o per virtù,
sempre per se stesso. Sicuramente alternativo a qualcosa,
Norticanta strappa e cuce l’armonia, ricerca le parole per svuotarle
e spingerle in un territorio dissonante, tra un non-luogo onirico e
una luce che lo delimita. Come se tutto fosse…
Norticanta è Alberto Frapporti (voce, tastiere), Sara Giovinazzi
(voce, tastiere, tamburi), Mirko Marconi (chitarra), Cristiano
Fadanelli (basso), Alessio Bolfelli (batteria).
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Foto di Stefania Endrici Soggetto foto di copertina: installazione“Natura morta con larve”di
Carloni-­‐Franceschetti