DOCUMENTO AGGIORNATO AL 11/2011
| BIOGRAFIA |
Canzoni Pop su arrangiamenti dinamici di stampo indie / post rock. Dopo numerosi live in giro per l’Italia e le prime esperienze sui palchi di festival nazionali, gli Abulico pubblicano nel 2009 il loro album di debutto, “BEHIND”, prodotto dalla Seahorse Recordings/Audioglobe/Lunatik. Il disco, accompagnato prima dal video di “Tokyo Eyes”( Inclusa da Rockit nella lista dei migliori singoli del 2009 e per 3 mesi in rotazione su All Music e Rock Tv) e poi da quello di “Fixed“, è presentato dal vivo nel “BEHIND Tour” ( circa 50 date all’attivo) e riceve una calda accoglienza da pubblico e critica, guadagnandosi una rassegna stampa confortante (Mucchio, Rumore, Rockstar, Rockerilla, BlowUp ..), numerosi passaggi radio e video a livello nazionale e la partecipazione a festival di richiamo in tutta Italia includono di diritto gli Abulico tra le realtà emergenti italiane più attive e ben accolte di quell’anno. Nella fine del 2010 la band, influenzata da nuovi ascolti e panorami musicali, ritorna in fase compositiva, approcciandosi per la prima volta alla lingua italiana. Arrivano una serie di live per testare i nuovi brani. Attualmente la band è finalmente al lavoro, in vista dell’uscita del secondo disco nel 2012.
ROCKERILLA voto 7: “…un sottile filo rosso a unire gli Smiths più rockettari ai Radiohead meno avanguardisti
RUMORE voto 8: “…band eccellente per un esordio maiuscolo..”
IL MANIFESTO: “… un disco dove malinconia e sogno si rincorrono e si scontrano ..”
MUCCHIO SELVAGGIO voto 7 : “…un songbook già parecchio ispirato alla sua prima uscita pubblica..”
ROCKSTAR : “… più che musica un sospeso viaggio mentale ..”
INDIEFORBUNNIES: “… un cielo nero gonfio di rabbia soffocata, incredulità e chitarre laceranti ..”
ROCKIT: “… un album che sublima le emozioni e frustrazioni di intere generazioni …”
per richieste di BOOKING:
“BulbArtWorks”: [email protected]
| CARTELLA STAMPA |
tv-video
Il video di Tokyo Eyes e di Fixed sono andati in onda sulle seguenti emittenti televisive e web
ALL MUSIC – all”interno di INDIEPENDENTI
FASTWEB ON TV – in onda su ROCK’ON nel CANALE ONTV MUSIC
ONE MINUTE TV
PN BOX
TELEVISIONET.TV – http://televisionet.tv/show-video.aspx?nid=2203&mid=258&smid=298&mfid=3191
Music Box al canale 703 di Sky
in streaming su Virgilio
sul canale 13 di Yalp!
Babelgum (TV per i mobile phone di NOKIA)
UNO TV
Rock TV – Tutti i venerdi dalle 16 alle 19
R.A.M – Intervista e speciale sulla band
TV-BE – Video In rotazione
radio…
Interviste:
RADIO CAPODISTRIA –
RADIO 3 NETWORK FIRENZE
RADIO SHERWOOD VENEZIA–SNATURA ROCK
RADIO LAB F2 (web radio) NAPOLI–
RADIO POPOLARE VERONA –
RADIO CITTA’ FUJIKO BOLOGNA –
RADIO RAI 3 –
Radio Onda d’ Urto
Radio Sapienza Roma –
Radio Roma Citta aperta –
Radio Popolare Benevento
RadioOrizzonti – Milano
In rotazione su:
RADIO POPOLARE NETWORK
RADIO POPOLARE MILANO –
RADIO ONDA D’URTO –
RADIO CAPODISTRIA –
RADIO FLASH –
RADIO SHERWOOD
RADIO PLANET
BLU RADIO VENETO
UNYONAIR –
THE GREAT COMPLOTTO RADIO –
ANTENNA UNO ROCK STATION –
RADIO CITTA’ APERTA –
RADIO UTOPIA
RADIO NEBBIA –
RADIO 3 NETWORK –
RADIO POPOLARE VERONA –
RADIO FLASH –
RADIO CITTA’ FUTURA –
NOVARADIO
RADIO LAB F2 (UNIVERSITA’ NAPOLI) –
RADIO SAPIENZA (UNIVERSITA’ ROMA) –
RADIOATTIVA
K-ROCK –
| MIGLIORI ESTRATTI STAMPA ED ELENCO COMPLETO RASSEGNA STAMPA ALBUM “BEHIND” |
da ALIAS (IL MANIFESTO) di Maggio 09
Quartetto indie rock campano che esorcizza il proprio nome rivolgendosi a sonorità tutt’altro che autoctone. Se esiste un sottile filo rosso a unire gli Smiths più rockettari ai Radiohead meno avanguardisti, è con esso che sono intessuti i capi più avvolgenti di questo esordio. Misurarsi Destiny e Hide me per tutti. Modelli adatti a celebrare la regina morta nei panni di un androide paranoico. La voce convince più sui registri acuti che in quelli medio bassi, come dimostra la bellissima e jeffbuckleiana leave me Out. Niente male anche la veste di produttore di Paolo Messere, anche ai synths, per una sfilata non abulica ne tantomeno anoressica.
di Diego Cappelli
Da ROCKIT.it
Può sembrare improbabile nell’immaginario collettivo, ma anche a Napoli ogni tanto piove. Nelle giornate di pioggia i pensieri e le malinconie si uniscono mischiandosi alla rabbia, emozioni dense come le pozzanghere di una città umorale, che ama vestirsi colorata dal cielo, intensa. Sempre e comunque. “BeHind” – esordio dei napoletanissimi Abulico – è una piccola gemma musicale, un dipinto fatto di angoli e diapositive di difficile immaginazione, oscurità e cemento, sguardi persi nel vuoto, pensieri che scorrono lontano. Dodici tracce che entrano nel cuore e nel cervello, accompagnano ogni piccolo particolare di chi le ascolta, di chi vive un istante malinconico: una sigaretta bagnata, ormai impossibile da fumare, le corse degli scugnizzi tra un riparo e l’altro, lo sguardo di una ragazza di provincia immersa nel caos di una città incomprensibile, forse eternamente. Dodici storie che rincorrono sogni, idee coincidenti quasi sempre con una fuga, costanti offerte di questi luoghi, imperniati da contraddizioni e paradossi che rendono l’aria irrespirabile come la diossina della spazzatura in fiamme. Dove fatalità significa destino, si resta sospesi come pupi in una guerra già persa. Un lavoro discografico che sfugge dalla tradizione e dalle sue forzate energie contrarie, un’opera spontanea come un sorriso beffardo, un sound che – grazie alla sapientissima produzione di Paolo Messere (Blessed Child Opera) – emerge nella sua opaca bellezza, regalandoci momenti di massimo spessore espressivo. Un disco che piacerebbe ai Turin Brakes, dotato in molti punti di una lirica vicina ai Radiohead, capace di raccontare le vite dei giovani napoletani con un approccio universale, un piglio strafottente di fronte a contesti e culture. Un grigiore che terminerà – come raccontato in “Grey Sky” – con uno squarcio di cielo che invaderà tutto e tutti, esploderà nel giallo di un sole che da millenni non si arrende mai, farà sfumare i sentimenti di chi cela tanto da troppo tempo, farà brillare l’immagine di un posto meraviglioso ma stuprato ennesime volte. Un album che sublima le emozioni e frustrazioni di intere generazioni nel vortice di una disillusa quotidianità. Non solo napoletana, ma umana.
L’ELENCO COMPLETO – In grassetto la carta stampata
Alias de il Manifesto
Audiovideofoto Bild
Babylonbus.org
Blow up
Buscadero
Campania su Web
CiaoPeople Magazine
Chiaia Magazine
Dream Magazine
Dedication.it
Extra webmagazine
Il Mattino
Impatto Sonoro
IndieforBunnies.it
Indie-Rock.it
Left Magazine
La X Municipalità
La Repubblica
La Scena
Lost Highways
Loudvision.it
Meltingpotonweb
Mescalina.it
MPNews
Music Map
Mucchio Selvaggio
Nano magazine
Ondalternativa.it
Outune.net
Radio Sherwood
Radiosapienza.it
Revolvingdoors.it
Rockerilla
Rock-Impressions.com
Rockit.it
Rockstar
Rumore
Saltinaria
Sentireascoltare
Shiver Webzine
Subbart Magazine
La Repubblica
ALCUNE INTERVISTE
DI SEGUITO SOLO GLI ESTRATTI PIU’ INTERESSANTI..
da LOST HIGHWAYS (intervista)
…A metà strada tra l’ansia e il sogno: intervista agli Abulico
By Valentina Colaianni on May 10, 2009 in Editoriali, Interviste
Esistono due modi di guardare la realtà. L’immaginazione, la speranza, il sogno appunto. Oppure una certa attitudine
ansiogena, in cui tutto sembra sempre essere compromettente. Gli Abulico, con il loro disco d’esordio, Behind, mostrano come queste due modalità possano non solo convivere, ma anche frammistarsi fino a confluire in un’unica desinenza: la fuga. Anche questa con una doppia natura. Una ancora più immaginifica rispetto ad un’altra più tormentata. LostHighways si ferma con questa intervista tra le verità di un’emergente realtà napoletana, con duplice curiosità. E quando un’anima si mostra polimorfa non possono che essere le sue diverse sfaccettature a diffondere le giuste risposte.
Abulico. Un nome decisamente particolare e ossimorico rispetto al vostro sound. Come nasce? Quanto è legato o quanto influisce sulle vostre produzioni?
Alessandro: Il nome Abulico nasce forse ancora prima del progetto stesso. In principio mi riferivo ad abulico come stato d’animo; poi andando avanti è diventato sempre di più un termine che riusciva a spiegare in maniera insostituibile il nostro suono, i nostri percorsi tematici e la nostra attitudine sia malinconica che a volta direi ansiotica e rumorosa.
Behind è il titolo del vostro primo disco. Fin dal primo ascolto, ho potuto scorgere due anime distinte al suo interno: il folk da un lato, il rock dall’altro. Quale delle due pensate sia più rappresentativa degli Abulico? Alessandro: Questa doppia attitudine di cui parli nasce dal fatto che tutti noi abbiamo ascolti che provengono da radici differenti e convergono nella nostra identità musicale. Io ad esempio sono cresciuto con i Beatles e con il brit pop, passando poi agli ascolti più intimisti del folk inglese e americano fino ad arrivare all’indie rock attuale. Per quanto mi riguarda ti direi che l’anima folk del progetto Abulico è insostituibile, perché è da essa che nascono i brani: canzoni folk pronte a mettersi in discussione, pronte a farsi stravolgere completamente.
Baba: Generalmente le idee che nascono unicamente dalla chitarra acustica e dalla linea vocale vengono portate in sala e riviste. L’attitudine rock è fortissima specialmente negli arrangiamenti, complici le influenze americane di artisti come Foo Fighters o Interpol.
Jonathan: allo stesso modo io sono cresciuto tra il punk di mio fratello maggiore, i dischi degli anni 70 di mia madre non solo rock, ma anche folk e pop e mia cugina oltre a regalarmi Nevermind dei Nirvana, mi propinava cassette di Battiato che divoravo voracemente… e per di più vengo da un gruppo metal! Credo, perciò, che non sia definibile un’anima rappresentativa del gruppo, piuttosto ritengo che si alterni di volta in volta il predominare di una sulle altre.
Questa diade trova traduzione negli stessi testi. Il dubbio, la paura che tutto frena si alterna ad uno sguardo più ottimista, una speranza capace di rinnovarsi. Me ne parlate?
Alessandro: sono tre le tematiche essenziali di questo disco: il dubbio, l’ansia di non riuscire a vivere come si vorrebbe in un contesto che non ti rappresenta, e le due vie di fuga a questo stato d’animo, ovvero l’amore come strumento che ti dà forza e coraggio e il sogno, via di fuga per eccellenza.
Molto bella la copertina del vostro disco d’esordio. Una città stilizzata in basso sulla quale aleggia un albero con le sue radici. A sovrastarla un uomo in caduta libera. Quale significato gli avete dato?
Baba: Risponde il nostro graphic designer, nonché amico e collaboratore della band: Andy. Lui ha curato ogni aspetto della grafica e ci aiuta nei live suonando Synth e chitarre aggiuntive.
Andy: Tutti gli elementi presenti della composizione mirano a ricreare uno scenario che comunichi i temi sui quali si fonda il disco. Ad esempio l’uomo che cade (anche citazione di un’opera fotografica di Dan Winters) può essere interpretato sia come uno stato d’ansia, sia come la raffigurazione di un sogno.
…
da CAMPANIASUWEB.IT di aprile 09
http://www.campaniasuweb.it/ShowAd.aspx?id=550
Una band napoletana emergente che sogna il coronamento ad anni di passione per la musica. Sabato 4 aprile la presentazione del loro album di debutto al Duel:Beat. Campania su Web ne ha parlato con loro
Sono passati 4 anni da quando un gruppo di ragazzi poco più che ventenni decisero di dare corpo al loro amore per la musica rock. Una giovane band napoletana, gli Abulico, che tenacemente si sta facendo strada nel mare magnum della musica italiana contemporanea, che sempre più spesso rivela profonde e pericolose tendenze verso una sempre più percepibile mancanza di significato. Gli Abulico non si sono mai presentati davanti a Simona Ventura o a Morgan, eppure portano avanti un progetto che sta dando i loro frutti, e che culminerà sabato 4 aprile con la presentazione del loro primo disco “Behind” al Duel:Beat di Agnano. Alessandro Panzeri voce e chitarra, Baba, all’anagrafe Gianpaolo Improta, al basso, Francesco Fico alle chitarra e Jonathan Maurano alla batteria: questi i componenti della band, a cui si aggiunge Andrea De Luca come collaboratore alle chitarre e alle tastiere. Con loro abbiamo parlato di musica e dei sogni e delle speranze che da esse derivano.
Cito dal dizionario De Mauro della lingua italiana. “Abulico: apatico, inerte, privo di interessi.” Spero non vi riconosciate in questa descrizione…
Alessandro: Beh, non proprio. Abulico significa per noi fare tante cose che non si riescono poi a portare a termine. Questo perché c’è un contesto che non ti permette di farlo, che ti impedisce di dare una svolta. Significa vedere il problema ma non riuscire a fare nulla per superarlo, se non rifugiarsi nell’amore, nel sogno, nel sesso e, ovviamente, nella musica. Diciamo che per noi Abulico significa uno stato mentale.
Adesso parliamo un po’ di voi. Anzitutto quali sono le vostre principali influenze musicali?
Baba: Abbiamo influenze abbastanza diverse l’uno dall’altro che cerchiamo di conciliare nel modo migliore, perlopiù indie rock con forti tendenze folk. Ad ogni modo coloro che possiamo indicare come nostri modelli sono anzitutto i Radiohead, poi Nick Drake, Foo Fighters, Interpol e Jeff Buckley.
…
da LASCENA.IT di aprile 09
Abbiamo intervistato gli Abulico in occasione dell’uscita del loro primo disco “Behind”, marchiato Seahorse Recordings.
Cari ragazzi, vi chiedo prima di tutto di presentarvi un po’, qualche riga per introdurre chi siete a chi tra i lettori di laScena.it non vi conosce ancora…
Alessandro: gli Abulico sono una band di Napoli che nasce a fine 2005 come duo acustico grazie all’incontro tra me e Baba, ma già nel 2006 la necessità di avere una sonorità più completa e rock ci ha portato a definire una sessione ritmica e ad aggiungere una lead guitar…Nel tempo abbiamo affrontato diverse trasformazioni, lavorato con più artisti, inciso un demo che ha avuto un buon riscontro, sviluppato una sana attitudine live; insomma abbiamo vissuto un paio di anni di continuo sviluppo e di necessaria gavetta, fino ad assumere quella che è la nostra attuale identità. Un identikit assolutamente da band nel senso più completo del termine.
E ora parliamo di nuove tecnologie: la veste grafica che state dando a tutto ciò che su internet vi riguarda in che direzione vuole andare? L’impressione è che abbiate voglia di presentarvi come un gruppo “sofisticato”, no?
Andy: c’era la voglia di comunicare qualcosa con questo primo disco, così abbiamo pensato di costruire un’immagine che fosse un valore aggiunto alla musica, e che quindi ne rafforzasse i messaggi e allo stesso tempo collocasse la band all’interno di un filone. Non credo si tratti di sofisticatezza.
Baba: l’immagine che proponiamo è fortemente orientata verso il versante anglo/statunitense della musica indie/alternative – penso a gruppi come Foo Fighters e Bloc Party – complici i nostri gusti e le sensazioni inspirate dal disco. Tutto ciò che ci concerne a livello di immagine è curato dal nostro graphic-designer Andy-dee con il quale collaboriamo fin dal primo demo e che, oltre ad essere un grande amico ed elemento fondamentale della band, ha sempre lavorato con professionalità e serietà e le cui doti artistico-comunicative sono evidenti.
Perchè l’omino che cade? Sembra una foto di Yves Klein. La magia del vuoto? Voglia di Bungee Jumping?
Andy: l’ansia e il sogno sono i temi su cui si è lavorato. Mi sono ispirato a una foto del fotografo americano Dan Winters che ritraeva un uomo sospeso nel vuoto in caduta libera, proprio perché è riuscita a comunicarmi ansia, e allo stesso tempo una leggera vena surrealista mi ha lasciato idealizzare la scena come raffigurazione di un sogno.
Ora è di gran moda tutta la storia del marketing virtuale fatto su myspace, facebook, last.fm o anche i concerti online. Quanto sfruttate questo tipo di pubblicità e che ruolo credete che questi siti possano avere nella musica?
Alessandro: penso che siano una cosa fondamentale, soprattutto a livello di band emergenti ed onestamente non sopporto l’ipocrisia di quelle band che ne contestano l’esistenza. Credo che lo sviluppo di queste forme di comunicazione ha reso molto più facile a band come noi, che veniamo da Napoli ma scriviamo in inglese, di affacciarci a palcoscenici realmente interessati e partecipi.
……
da INDIE-ROCK.IT di marzo 09
Oggi ospiti della redazione di ‘Indie-Rock.it’ sono gli Abulico, indie-band da Napoli con un LP in uscita via Seahorse Recordings. Facciamo due chiacchiere con Alessandro (voce e chitarra), Baba (basso e voci) e Jonathan (batteria) tra nuovo disco, Radiohead e X Factor…
Indie-Rock.it – ‘Benvenuti su Indie-Rock.it’. Allora, siete in uscita con l’album ‘Behind’, il vostro primo lavoro ufficiale: com’è stato lavorare con l’etichetta Seahorse e cosa ci dobbiamo aspettare?
Alessandro – Vi dovete aspettare il risultato di tre anni di evoluzioni, cambiamenti, sperimentazioni… Questo disco riassume il percorso che la band ha fatto a partire da quando tre anni fa ha inciso il primo demo.
Jonathan – Con Seahorse e quindi con Paolo Messere abbiamo lavorato bene soprattutto sugli arrangiamenti di piano e synth, che sono opera sua
Baba – D’accordo Con Jonathan, lavorare con Seahorse è stato interessante perché con Paolo siamo riusciti a dare ai nostri pezzi una vena maliconica in più, merito dei synth e di alcuni arrangiamenti che ci ha consigliato. Aspettatevi un gran bel disco.
Come hanno iniziato gli Abulico, quando è nata la band e come avete intrapreso questa ‘strada’ musicale?
A – Gli Abulico nascono come duo indie-folk acustico nel 2005, dall’incontro tra me e Baba. Poi il desiderio di ampliare le sonorità della band ha portato a svilupparci, evolverci, direi anche incattivirci un po’, fino alla nostra attuale forma che comunque non disdegna l’intimismo e l’importanza compositiva dei pezzi.
B – Ci siamo chiesti, ad un certo punto, se non convenisse aprirci a nuovi suoni ed a nuove idee sugli arrangiamenti, cosi abbiamo cercato altre persone con cui suonare. Dopo due cambi di formazione siamo riusciti a trovare un universo sonoro ed umano del tutto soddisfacente e appagante nei compagni di adesso.
Non è mai bello racchiudere la musica sotto un’unica tipologia, ma su di voi è stato detto un po di tutto: indie-rock, post-rock, indie-pop, punk melodico, new wave, pop-rock… Sono state sprecate le più svariate etichette di genere. Voi come vi definireste?
A – Tutte quelle che hai detto… Questo dipende dal fatto che stimiamo allo stesso modo band come Sigur Ròs o Mars Volta… Potrei dire che cerchiamo di spaziare in tutti i territori della musica indie, anche se in realtà il mio obbiettivo primario è solo tentare di scrivere belle canzoni.
B – Io penso che i generi esistano solo per facilitare il lavoro dei critici.
La vostra musica ha un hype, secondo me molto internazionale; non è facile
sentire cose del genere, soprattutto qui al Sud. Avete intenzione e ambizioni, prima o poi, di proporvi anche fuori dai confini nostrani?
A – La nostra intenzione è rivolgerci ad un gruppo di persone più esteso possibile, non ci poniamo dei limiti, ma allo stesso tempo neanche inutili aspettative. In ogni caso è nostra intenzione spostarci all’estero per dei live questa estate e sfruttare internet per avere contatti fuori dall’Italia.
J – Sicuramente, visto l’arido terreno della discografia italiana, ormai pronta ad accogliere quasi esclusivamente ‘X Factors’ o amici di ‘Amici’.
State raggiungendo un attenzione mediatica sempre maggiore, anche le riviste di settore stanno iniziando ad interessarsi a voi (non da ultima ‘Rockstar’). Quali sono i vostri progetti nell’immediato futuro, cosa vi
aspettate da questo 2009?
A – Io mi aspetto di suonare, suonare e suonare ancora, è tutto ciò che mi interessa.
Ho ascoltato in anteprima qualche brano del disco, mi ha colpito la magia decadente di ‘Hide Me’ [ascoltabile sul MySpace della band], con un crescendo finale che dà i brividi. Sentendo parlare un po’ in giro su di voi vengono fuori i più svariati link musicali, dai Radiohead di ‘The Bends’, ai Sigur Ròs, ai Coldplay, tanto per citarne alcuni… Avete degli artisti di riferimento, quello che ascoltate di solito riemerge nelle vostre produzioni?
A – Sparo tre nomi: Ryan Adams, Radiohead, Foo Fighters, ma tra
due mesi te ne sparerei altri tre. Questo è quello che ci aiuta a far si che le nostre produzioni non siano immediatamente accostabili ad un nome. Ammettiamo che nel rock ormai inventare qualcosa di veramente nuovo credo sia impossibile.
B – Il bello è che abbiamo quasi tutti ascolti differenti, ma credo che gli artisti che ci influenzano di più siano Radiohead, Elliott Smith, Jeff Buckley e per quel che mi riguarda anche Bloc Party e Interpol.
…
……………………………………………………………………………………………………
| DISCOGRAFIA |
BEHIND
1.NOT TIME TO THINK THE PAST
2.DESTINY
3.FIXED
4.BETRAYER
5.WALKING ON MY ROAD
6.A SIGN
7.TOKYO EYES
8.HIDE ME
9.LIFE AND STORY OF J.M.
10.LEAVE ME OUT
11.DAYS
12.GREY SKY
……………………………………………………………………………………………………
EP////////////////////////////////////////////
2008
“Hidden”
Autoproduzione. Registrato presso gli studi della Seahorse Recordings di Napoli. Produzione artistica di
Paolo Messere (Blessed Child Opera – Ulan Bator)
2007
“Abulico”
Autoproduzione. Distribuita su circuito indipendente da Peteran Records(Roma) in tutta Europa.
COMPILATION/////////////////////////
2011
“Lanificio25 Compilation”
Raccolta celebrativa delle migliori band esibitesi nel locale napoletano
2011
“NuAlter Compilation”
Raccolta audio delle band in collaborazione con la agenzia di Booking.
2010
“Giovani suoni Compilation”
Raccolta audio video delle migliori performance del più importante festival di musica emergente di Napoli
2010
“Mouths Compilation”
A cura della rivista di informazione musicale on line Loswhighways.it
“Shiver Complilation Vol.1”
A cura della webzine Shiver
2009
“Seahorse VS Rockstar”
Scaricabile on line acquistando il mensile di febbraio di Rockstar
2009
”Kronic Made Me Do It!”
prodotta da LUNATIK e Kronic
2009
”Digital Wallpaper”
prodotta da LUNATIK, in collaborazione con INDIE-ZONE, SEAHORSE RECORDINGS, MASSIVE ARTS, STRAB RECORDS, IMAGINA PRODUCTIONS, BUSTA
2008
”Bulbart Indie Compilation Vol.2”
A cura di Bulbartworks.com(Napoli). Distribuito da Peteran records (Roma) e Daybox Records (Salerno)
2008
“Do Hit Yo Sell Vol 2”
Compilation a cura di Milosci Records (Foggia)
2007
“Bulbart Indie Compilation”
A cura di Bulbartworks.com (Napoli)
2007
“Do Hit Yo Sell Vol 1”
Compilation a cura di Milosci Records (Foggia)
GIGLIST///////////////////////////////////
RASSEGNE E FESTIVAL PIU’ IMPORTANTI
2011 RADIO F2 FESTIVAL – Napoli, HeadLiner
2010 UANM Tour – Presentazione del Collettivo Napoletano UANM
2010 FORUM GIOVANI – Casandrino
2010 FESTIVAL O’CURT – Napoli. Premiazione del Video Tokyo Eyes e live set
2010 VERSUS FESTIVAL – Avellino. Insieme a A toys Orchestra
2010 ISCHIA ROCK FESTIVAL- Ischia. Insieme a 24 Grana
2009 PASQUETTIVAL 09 – Taranto
2009 Rassegna Cinico Disincanto – Anteprima album al Contestaccio(Roma)
2009 MAMAMU ROCK FESTIVAL (CON 24 GRANA-ZU-BEATRICE ANTOLINI),Napoli
2009 CAVE ROCK FESTIVAL, Avellino
2009 FARCISENTIRE FESTIVAL (con MASSIMO VOLUME-MARTASUITUBI) , Scisciano
2009 RASSEGNA GIOVANI SUONI (con Calibro 35), Napoli
2009 FESTIVAL ROCKALVI( con Boosta,Pitch,Amor Fou), Calvizzano
2008 FASI REGIONALI RASSEGNA MARTELIVE presso “Doria 83” Napoli
2008 SEMIFINALISTA PROVE DI ROCK- CIRCUITO MEI (con THE NIRO) presso “Bar Rifrullo” Eboli
2008 MEETING DEL MARE ( live con SUBSONICA, ROY PACI, G GRIGNANI) presso porto di Marina di Camerota
2008 PIZZO FREE FESTIVAL ( con EPO e GNUT, headliners prima serata) in Piazza Dante, Napoli
2008 RASSEGNA MANITESE (HEADLINER) in Piazza San Domenico, Napoli
2007 RASSEGNA “MARTEDI INDIE” (live con LE STRISCE) presso “Napulet” di Napoli
2007 FINALISTI PROVE DI ROCK-CIRCUITO MEI (Live con VIRGINIANA MILLER) presso “Mumble Rumble” Salerno
Lista Completa Concerti
2011
DATA LUOGO NOTE
22/01/11 Mamamù Bar, Napoli Loft Set ( acustico )
03/02/11 Contestaccio, Roma
10/02/11 Vayu, Pozzuoli House Concert
18/02/11 Coc 88, Napoli
19/02/11 KeyDrum, Sarno
11/03/11 Lupus in Fabula, Lucera (FOGGIA)
06/03/11 Doria 83, Napoli
23/03/11 Fabbricaria, Aversa
29/04/11 Cellar Theory
21/06/11 Sanacore, Ariano Irpino (Avellino)
06/08/11 Sea Legend ( insieme ai Rezophonic)
2010
DATA LUOGO NOTE
23/01/10 Blue Dahlia, Reggio Calabria BEHIND TOUR
08/02/10 Forum Giovani, Casadrino BEHIND TOUR (headliner)
26/02/10 MMB Club , Napoli BEHIND CLOSING TOUR
05/03/10 Kandinsky, Perugia BEHIND Unplugged
11/03/10 Equobar, San sebastiano BEHIND Unplugged
19/03/10 Trip, Festival O’Curt BEHIND Unplugged
20/05/10 Contestaccio, Roma
18/06/10 Hades Pub, Rotondi(AV)
08/08/10 Versus Festival (avellino) con A toys Orchestra
30/08/10 Ischia Rock Festival con 24 grana
28/11/10 Mommò, Pozzuoli
2009
DATA LUOGO NOTE
14/02/09 Cellar Theory, Napoli
20/03/09 Contestaccio, Roma Anteprima BEHIND TOUR
04/04/09 DUEL:BEAT, Napoli Presentazione album BEHIND
13/04/09 Pasquettival 09, Taranto BEHIND TOUR
17/04/09 Hana-Bi, Nola BEHIND TOUR (With Moltheni)
20/04/09 www.liveincam.it Showcase On-line
23/04/09 Flux_23, Roma BEHIND TOUR
24/04/09 Geminus, Eboli BEHIND TOUR
29/04/09 Sudterranea, Napoli Presentazione video TOKYO EYES
09/05/09 Kingston, Caserta BEHIND TOUR
31/05/09 Doria 83, Napoli BEHIND TOUR
05/06/09 Morgana, Benevento BEHIND TOUR
06/06/09 Masseria Valente, Taranto BEHIND TOUR
11/06/09 EquoBar, San Sebastiano BEHIND TOUR(unplugged)
26/06/09 Mamamù Rock Fest, Napoli BEHIND TOUR(with 24GRANA)
27/06/09 Mary Rock,Scauri BEHIND TOUR
17/07/09 Cave Rock Festival, Avellino BEHIND TOUR
18/07/09 Farcisentire Festival, Scisciano BEHIND TOUR(with MASSIMO VOLUME)
17/09/09 Contestaccio, Roma BEHIND TOUR
25/09/09 Piazza del Gesù, Napoli Giovani Suoni( Con Calibro 35)
26/09/09 Rockalvi,Calvizzano BEHIND TOUR(con BOOSTA,Amor Fou)
16/10/09 Blow Club, Roma BEHIND TOUR
17/10/09 Duel Beat, Napoli BEHINDTOUR(Rassegna Bulbart/Freakout)
29/10/09 B-Side, Cosenza BEHIND TOUR
30/10/09 Internet Cafè, Canosa(Bari) BEHIND TOUR
31/10/09 Ares Club (Matera) BEHIND TOUR
11/12/09 Casa della Musica (Napoli) BEHIND TOUR (with MINISTRI)
12/12/09 Maraniello Jazz cafè (Sorrento) BEHIND TOUR
27/12/09 Doria 83, Napoli BEHIND TOUR
2008
DATA LUOGO NOTE
20/11/08 Doria 83, Napoli Open Moltheni
03/10/08 Zoobar , Roma
28/09/08 Mamamù, Napoli
20/09/08 Time Out, Bacoli Unplugged
25/07/08 Piazza San Domenico, Napoli Rassegna “Mani Tese”(headliners)
07/06/08 Piazza Dante, Napoli Pizzo Free Festival (headliners prima serata. Seconda serata con Epo e Gnut)
31/05/08 Porto, Marina di Camerota (SA) Meeting del Mare. Live con Subsonica, Roy Paci, Grignani
08/05/08 Doria 83, Napoli Presentazione Ep “Hidden”
19/04/08 Mamamù,Napoli Unplugged
13/04/08 Doria 83, Napoli Rassegna MarteLive
12/04/08 Jail Club, Napoli Rassegna Wynona. Guest: Your Hero
06/04/08 Bar Rifrullo,Eboli(SA) Semifinali Prove di Rock
01/03/08 Sala Rocco Scotellari, Eboli(SA) Selezioni Prove di Rock
17/02/08 Mamamù,Napoli
2007
14/12/07 Jail Club,Napoli Bulbartworks Tour
07/12/07 Arci Oplonti, Torre Annunziata Bulbartworks Tour
30/11/07 Shakti Club, Pomigliano Bulbartworks Tour
23/11/07 Controra Hostel, Napoli Bulbartworks Tour
09/11/07 Gambrinus, Angri(SA)
12/05/07 Mumble Rumble, Salerno Finale Prove di Rock. Guest: Virginiana Miller
16/03/07 Arci Oplonti, Torre Annunziata Unplugged
11/03/07 Mamamù, Napoli
01/03/07 Marabù, Napoli
21/02/07 Jail,Napoli
09/02/07 Mumu Frequencies, Napoli Presentazione Demo “Abulico”
06/02/07 Napulet, Napoli rassegna MartediIndie.
2006
03/11/06 Arci Oplonti,Torre Annunziata Unplugged
27/05/06 Sugar Reef, Monte di Procida
VIDEOGRAFIA/////////////////////////
“Not the One for me” by jackall http://www.youtube.com/watch?v=inwBu42i2j0
“Destiny” by jackall http://www.youtube.com/watch?v=qYaDBCv_xho
“Tokyo Eyes” http://www.youtube.com/watch?v=9J4KEGG5gkM
“Fixed” http://www.youtube.com/watch?v=we_OH2zVDkY
CONTATTI///////////////////////////////
PARTNERS//////////////////////////////
SEAHORSE RECORDINGS – production www.seahorserecordings.com
FRIDGE ITALIA – music edition www.fridge.it
AUDIOGLOBE – distribution www.audioglobe.it
LUNATIK – press office www.lunatik.it
IODA – digital distribution www.iodalliance.com
BULBARTWORKS.COM – Management www.bulbartworks.com
INDIEMENO – booking www.indiemeno.it
NUALTER – Booking www.nualter.com
THE JACKAL – video production www.thejackalweb.it
ANDY-DEE – artworks & graphic design www.andy-dee.com
2008/////////////////////////////////////////
Per ragioni discografiche il demo “Hidden” non viene promosso ai media siccome i brani contenuti al suo interno saranno riarrangiati e inseriti nel primo disco ufficiale della Band in uscita in Aprile 09..
La band è comunque citata nelle seguenti stampe:
MUCCHIO SELVAGGIO di febbraio 08
(pag.147) In occasione dell’ intervista al collettivo “the Jackal”
LOST HIGHWAYS di maggio 08
Band citata tra le migliori performance live della rassegna Marte live Campania
DRE@M MAGAZINE di giugno 08
(pag 46) Recensione della band nella rubrica “Generation Dream” dedicata alle più interessanti realta’ emergenti della Campania
BULBART INDIE COMPILATION vol2
Recensioni (www.bulbartworks.com)
MILOSCI RECORDS
Recensioni (www.miloscirecords.tk)
2007/////////////////////////////////////////
da ROCKIT.IT
Temporale svogliato. Una pioggia vaporosa imbratta di nostalgia la luce delle sette. Annega tutto in quell’acqua leggera, e tutto è annegato in quell’aria tropicale. Il momento ideale per scoprire specchietti incastonati nell’asfalto, e ascoltare la demo degli ABULICO. Quattro tracce che lasciano il segno, un segno temperellato, salato di malinconia, orlato di bellezza e contemplazione. Melodie dirette e ben intessute.
Voce e strumenti si snodano, si perdono, s’inseguono come due complici sublimi per intonare emozioni intrise di temporale con una sonorità spesso vicina a The Bends, tra pop melodico, acustico e rock psichedelico. ….un duplice effetto girotondo/caduta, amore/delusione. Melodie ebbre che raccontano di dolcissimi temporali abulici e l’unico desiderio è di cogliere quest’irresistibile momento.
……………………………………………………………………………………………………
da MUSICAOLTRANZA di febbraio 07
Da Napoli gli ABULICO ci offrono un ep di quattro tracce in perfetto stile Brit Pop, dagli accordi all’intonazione della voce, ottimo in ogni sua parte..…. aspettiamo l’album sulla lunga distanza !!!
……………………………………………………………………………………………………
da ONDAALTERNATIVA.IT di dicembre 07
Gli ABULICO sono una band napoletana attiva dal 2005 e questo è il loro primo lavoro, un demo distribuito a livello europeo dall’etichetta italiana Peteran Records….Una demo che promette bene e che ci fa ben sperare, gli sprazzi di luce che si intravedono nelle prime due composizioni non sono cosa da tutti.
da SUL PALCO.COM
I quattro ragazzi degli Abulico, da Napoli, propongono una formula che prova a coniugare brit-pop, rock ed emo-core. L’aspetto più “delicato” di questa miscela si avvantaggia senz’altro della voce di Alessandro, timbrica alta, sicura e pulita (“Raining down””). Cambiano le atmosfere in “Feel” ed emergono prepotentemente le lezioni di Beatles e Manic Street Preachers. “Leave me out” invece sembra una b-side di “The Bends”. Citare tutti questi nomi significa in qualche maniera esprimere apprezzamento nei riguardi degli Abulico ma, al contempo, il suggerimento di cercare una strada il più originale possibile, potenzialmente immune da riferimenti praticamente senza via di scampo. In bocca al lupo.
