{"id":114,"date":"2011-10-18T11:27:45","date_gmt":"2011-10-18T11:27:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/?p=114"},"modified":"2011-10-18T11:27:45","modified_gmt":"2011-10-18T11:27:45","slug":"deny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/deny\/","title":{"rendered":"DENY"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/DENYUFFICIALE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-115\" title=\"DENYUFFICIALE\" src=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/DENYUFFICIALE.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/DENYUFFICIALE.jpg 320w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/DENYUFFICIALE-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span>Una negazione che \u00e8 scelta introspettiva; un atto di fede per l\u2019espressione artistica; un percorso di ricerca per potersi difendere dalla malattia, ma solo dopo averla conosciuta.<br \/>\nUn crocevia di esperienze artistiche, culturali e musicali disparate, dal blues rurale afroamericano alla psichedelia, dal post punk al noise, passando per l\u2019 avanguardia mitteleuropea.<br \/>\nUn progetto che nasce dalla mente e dall\u2019esperienza comune di 2 giovani musicisti irpini \u2013 Luca Bellavita e Mariano Festa &#8211; nel 2005, dopo svariate esperienze personali in diversi contesti, e che si sospinge negli anni sorretto dalla sete di sperimentazione, da un bisogno di contatto artistico con la vita, di comunicazione sonora del sentire.<br \/>\nIl progetto tra il 2005 e il 2006 cresce in Irpinia e in Campania. Oltre trenta date, la produzione di un E.P., le collaborazioni con Mic.Rec. e G.A.rage Records; e ancora la partecipazione al MAS fest, ad Audiomi, al Six Day Sonic Madness Lab, condividendo i palchi con \u2026a toys orchestra e Les Fauves. Nel 2007 comincia la collaborazione con Seahorse Recordings, una delle realt\u00e0 pi\u00f9 rappresentative del panorama indie della penisola.<br \/>\nIl primo album \u201cSharing Ghosts\u201d, distribuito dalla prestigiosa rete Goodfellas, vede la luce nel Dicembre 2007, e va a cercare lo spericolato equilibrio tra caos e narrazione, impulso e progettazione, emotivo e razionale; con la preziosa collaborazione nella produzione artistica di Paolo Messere (Silken Barb, Ulan Bator, Maisie, Blessed Child Opera).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><br \/>\n<\/span><strong><a href=\"http:\/\/denymusic.blogspot.com\/\" target=\"_blank\">www.denymusic.blogspot.com<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\">www.myspace.com\/denymusic<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_9y7eFONdLho\/SuweiYc5IgI\/AAAAAAAAAEM\/QV8b17KxkPA\/s1600-h\/DENYUFFICIALE.JPG\"><img decoding=\"async\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5398723629338403330\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_9y7eFONdLho\/SuweiYc5IgI\/AAAAAAAAAEM\/QV8b17KxkPA\/s320\/DENYUFFICIALE.JPG\" alt=\"\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\">Deny &#8220;Sharing ghosts&#8221; Seahorse 2007<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><br \/>\n<strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\">Reviews:<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><span><br \/>\n<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\"><span><br \/>\n<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sharing Ghosts &#8211; recensione su Komakino<\/p>\n<p><\/span><\/strong>A debutto su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/\" target=\"_blank\">Seahorse<\/a>, registrati e mixati da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/paolomessere\" target=\"_blank\">Paolo Messere<\/a>\u00a0dei\u00a0<a href=\"http:\/\/www.inkoma.com\/Blessed%20Child%20Opera\" target=\"_blank\">Blessed Child Opera<\/a>, i\u00a0<a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\">Deny<\/a>, da Avellino, sciorinano pezzi brillanti, volendo anche di scelta inusuale se considerati all&#8217;interno del panorama italiano, per quanto poi fuori confine nei canoni del decoro dell&#8217;indie noise pi\u00f9 rarefatto. L&#8217;ottimo pezzo di apertura in crescendo\u00a0<em>Charles Bonnet Syndrome<\/em>\u00a0(echi di prime luminanze e lentezze\u00a0<em>spleen<\/em>\u00a0di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.smashingpumpkins.com\/\" target=\"_blank\">Smashing Pumpinks<\/a>) \u00e8 il biglietto da visita per ottenere subito rispetto, e la<em>New Song<\/em>con la falsa partenza lo-fi apre una catarsi chitarristica vicina ai\u00a0<a href=\"http:\/\/sebadoh.com\/\" target=\"_blank\">Sebadoh<\/a>, &#8211; potenziale hit. &#8211; L&#8217;<em>untitled\u00a0<\/em>\u00e8 il bis adrenalinico del meritato richiamo su palco dopo un concerto di distorsioni che caricano psichedelia melodica. &#8211; Trovo qualche ombra di primo latte invece sulle digressioni di\u00a0<em>Your Smell<\/em>,\u00a0<em>Leave Me High<\/em>, o di\u00a0<em>Leaves of Grass,\u00a0<\/em>che mi fa penare prima di giungere ad un elevatissimo finale, brutalmente sentimentale, che punta alla volta celeste. &#8211; Ok, poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;incursione blueseggiante di\u00a0<em>Only Love To..<\/em>, per i primi due minuti avevo pensato di aver cambiato accidentalmente disco, invece poi fa ritorno allo stile delle altre tracce con ottimi inserti di chitarra per poi tradire nuovamente e virare in un&#8217;altra direzione, un p\u00f2 come il finale elettronico della tre puntini &#8216;&#8230;&#8217;, quasi una seconda stanza della stessa canzone. &#8211; Credo questo<em>Sharing Ghosts<\/em>\u00a0sia una meritata introduzione a quello che sar\u00e0 il prossimo disco, che mi immagino gi\u00e0 con un song-writing pi\u00f9 ricco, maturo e drammatico. Music @<a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\">myspace\/denymusic<\/a>. \/\/\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\nSharing Ghosts &#8211; recensione su Rockline<\/p>\n<p><\/span><\/strong>Recensore:Paolo Bellipanni<br \/>\nVoto: 70\/100<br \/>\nChi si sarebbe mai aspettato da un gruppo alla prima fatica discografica un bel disco d&#8217;esordio cos\u00ec ricco di fascino e di luce propria? I\u00a0<strong>Deny<\/strong>, giovane band irpina,ci sono riusciti con\u00a0<strong>Sharing Ghosts<\/strong>, in uscita a Dicembre. Si tratta un album personale ed originale, molto artistico ed intellettuale, psichedelico e supportato da inserti noise e post punk, che molto ricordano la wave inglese degli &#8217;80, arrivando alle sottili similitudini con il post rock di stampo USA e l&#8217;elettronica europea di questi ultimi anni. Sono principalmente questi i cardini attorno cui i Deny fan girare la propria musica che \u00e8 una ballerina anarchica e dadaista alla ricerca di profumi e colori che la facciano danzare ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ad aprire il disco ci pensa\u00a0<strong>Charles Bonnet Syndrome<\/strong>\u00a0con i suoi ritmi e le sue melodie ipnotiche e trascinanti che si trasformano in una perfetta rampa di lancio per la stupenda\u00a0<strong>Leave Me High<\/strong>, un esperimento di raffinato noise\/post rock, elegante e incredibilmente introspettivo, come del resto anche la successiva\u00a0<strong>Leaves Of Grass<\/strong>\u00a0che ruota sempre attorno a ritmi molli e cadenzati e si basa su un riffing quieto ed arpeggiato ma dalla forte carica psichedelica.<br \/>\nCon\u00a0<strong>Only Love To<\/strong>\u00a0si fa invece un passo indietro fino a giungere alle radici dello psych rock dei &#8217;60, in questo caso egregiamente rivisitate in chiave moderna, mentre \u00e8 con\u00a0<strong>New Song<\/strong>\u00a0che i Deny danno sfogo alla vena compositiva pi\u00f9 rozza e primordiale, si tratta infatti di una canzone dai forti richiami post punk, molto semplice nell&#8217;impatto ma decisamente meno intensa nel contenuto.\u00a0<strong>To Love Melancholy (is sexy)\u00a0<\/strong>\u00e8 poi la solita scalata psichedelica e distorta, arricchita dalla carica del noise e dal supporto dell&#8217;elettronica, presente anche nella conclusiva\u00a0<strong>&#8230;.<\/strong>che mette fine al disco coi suoi movimenti robotici e futuristi.<br \/>\nCol passare delle canzoni i Deny mostrano sempre di pi\u00f9 una spiccata dote creativa peculiare e molto personale, dovuta ad una visione molto viva della musica vista come approccio primario alla realt\u00e0 e di conseguenza essa non pu\u00f2 non essere una mera espressione delle menti dei ragazzi irpini che continuano a sfornare emozioni senza sosta, passando per stili e correnti diverse, amalgamando suoni e rumori.<\/p>\n<p>Sharing Ghosts \u00e8 indubbiamente uno dei pi\u00f9 interessanti prodotti in ambito sperimentale usciti in questi ultimi anni dalla penisola; i\u00a0<em>Deny\u00a0<\/em>meritano infatti un grande riconoscomento, che \u00e8 quello di saper essere stati sperimentali e &#8220;avantgardistici&#8221; senza sbilanciarsi e perdere equilibrio, tessendo una musica rara e personale ma non per questo eccessivamente stramba e inascoltabile. Di certo non si pu\u00f2 parlare di capolavoro o di &#8220;grande opera rock&#8221;, ma Sharing Ghosts \u00e8 sicuramente la partenza migliore che ci si sarebbe aspettati da un gruppo come i Deny che hanno ancora il tempo per incrementare questo spiccato impulso creativo che li render\u00e0 senza dubbio uno dei gruppi pi\u00f9 di nicchia del panorama underground italico.<\/p>\n<p><strong>Indiepop<\/strong><\/p>\n<p>(\u2026) autori di un buona psichedelica hard, qualcosa di ben inciso, potente, sfumato e pieno di ghirigori avvolgenti, come dei Soundgarden dell&#8217;ultimo disco meno tellurici, pi\u00f9 inclini al blues e pi\u00f9 diffusivi nella narrazione. La voce \u00e8 pi\u00f9 seducente che potente. Nei cinque minuti e mezzo di &#8220;Leave me high&#8221; scorre molta acidit\u00e0, molta consapevolezza della forma e un&#8217;accoratezza che richiama indubitabilmente i primi\u00a0<em>nineties<\/em>, fra neopsichedelia e grunge (\u2026)<br \/>\n<\/span><span><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.indiepop.it\/indiepopup.htm\" target=\"_blank\">www.indiepop.it\/indiepopup.htm<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><\/p>\n<p><\/span><strong><a href=\"http:\/\/denymusic.blogspot.com\/\" target=\"_blank\">www.denymusic.blogspot.com<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/denymusic\" target=\"_blank\">www.myspace.com\/denymusic<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una negazione che \u00e8 scelta introspettiva; un atto di fede per l\u2019espressione artistica; un percorso di ricerca per potersi difendere dalla malattia, ma solo dopo averla conosciuta. Un crocevia di esperienze artistiche, culturali e musicali disparate, dal blues rurale afroamericano alla psichedelia, dal post punk al noise, passando per l\u2019 avanguardia mitteleuropea. Un progetto che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}