{"id":1179,"date":"2019-10-07T12:47:58","date_gmt":"2019-10-07T12:47:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/?p=1179"},"modified":"2019-10-07T12:49:33","modified_gmt":"2019-10-07T12:49:33","slug":"sebastian-straw","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/sebastian-straw\/","title":{"rendered":"Sebastian Straw"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"605\" src=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/SebastianStrawcd.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1180\" srcset=\"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/SebastianStrawcd.jpg 600w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/SebastianStrawcd-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/SebastianStrawcd-298x300.jpg 298w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>SEBASTIAN STRAW: welcome yesterday<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>first single video &#8220;My friend&#8221;: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DY3rpQpZaZg\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DY3rpQpZaZg<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>second single video: &#8220;happy people shine&#8221; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AoAqpzXRl7o\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AoAqpzXRl7o<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Album streaming &#8221; welcome yesterday&#8221; <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Spotify Embed: Welcome Yesterday\" width=\"300\" height=\"380\" allowtransparency=\"true\" frameborder=\"0\" allow=\"encrypted-media\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/0hobY9BLy9VVEVAzfaNSoD?si=e3M7TP6zRDCw8ntlt9j4dg\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table\"><tbody><tr><td><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sebastianstrawofficial\/\">https:\/\/www.facebook.com\/sebastianstrawofficial\/<\/a><\/td><td><\/td><\/tr><tr><td><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/sebastianstrawofficial\/\">https:\/\/www.instagram.com\/sebastianstrawofficial\/<\/a><\/td><td><\/td><\/tr><tr><td><\/td><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<p>E\u00ec davvero difficile capire cosa stia realmente accadendo\nintorno a Sebastian Straw in questo momento. Un inspiegabile, improvviso amore\nper coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo. <\/p>\n\n\n\n<p>Italiano (si, italiano!), latinense, inizia a farsi notare dopo\naver pubblicato alcuni singoli in versione demo. Sembra un mix tra Noel\nGallagher e Richard Ashcroft? O forse tra Damon Albarn e Gaz Coombes? O meglio,\nsembra incarnare alla perfezione l&#8217;eterna lotta tra Liverpool, Londra e\nManchester? Sebastian Straw \u00e8 tuttavia unico nel suo genere: il suo stile \u00e8\nunico! il suo suono, a volte malinconico, \u00e8 ricco di tocchi armonici, un\nperfetto mix di chitarre elettriche distorte ed acustiche, pianoforti, tastiere\ned archi; la sua voce, raramente cristallina, alterna momenti di malinconia a\npure scariche di energia. La sua musica \u00e8 dolce ma allo stesso tempo forte ed\narrabbiata. Sar\u00e0 la sorpresa del 2019?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi \u00e8 Sebastian Straw?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sebastian \u00e8 ed \u00e8 sempre stato un frontman atipico, con un\natteggiamento su palco tranquillo ma sfrontato. <\/p>\n\n\n\n<p>Ombroso e schivo, nella vita come nella musica,\ninseparabile dalla sua Jazzmaster e dalla sua chitarra acustica, scrive la sua\nmusica nell\u2019intimit\u00e0 delle ore notturne, quando la citt\u00e0 dorme, in modo tale\nche il mix tra i pi\u00f9 belli ed i pi\u00f9 brutti pensieri diventi perfetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Sebastian sembra trarre la forza dando il meglio di se dal\nmale che subisce o che ha subito dagli altri dalle amarezze di amici perduti,\ndalle delusioni, da chi non ha creduto in lui; Sebastian riesce a tirare fuori\nil meglio di s\u00e9 dagli episodi pi\u00f9 brutti della vita ed a convogliare tutta la\nsua rabbia, la sua delusione, la sua collera, in musica. <\/p>\n\n\n\n<p>Le poche persone che lo conoscono davvero bene lo\ndefiniscono come una delle persone pi\u00f9 arrabbiate, solitarie e malinconiche\nsulla faccia della terra. Ma non \u00e8 sempre cos\u00ec: Sebastian \u00e8 comunque un ragazzo\nsolare, sorridente, che porta dentro di s\u00e9 tante crepe le quali, tuttavia,\nhanno contribuito alla sua crescita come uomo e come artista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Breve biografia e stile musicale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sebastian\nStraw \u00e8 gi\u00e0 noto nel panorama musicale laziale avendo suonato per molto tempo\ntra band locali. Dopo qualche anno di silenzio, passato lontano tra universit\u00e0\ne lavoro, irrompe con il nuovo disco da solista : \u201cWelcome Yesterday\u201d. Undici\nbrani scritti ed arrangiati di persona in perfetto stile brit rock, un rock\nleggero ed alternativo che strizza l&#8217;occhio al dream pop ed allo shoegaze.\nL&#8217;uscita ufficiale del nuovo album \u00e8 prevista per il 4 ottobre 2019 (Seahorse\nRecordings). La produzione artistica \u00e8 stata affidata al sapiente produttore\nartistico Paolo Messere che ha mixato e masterizzato l\u2019album nel Seahorse\nstudio di Marsala.<\/p>\n\n\n\n<p>Amore\nincondizionato, ossessivo e geloso per la musica anglosassone targata Richard\nAshcroft, Damon Albarn e Gaz Coombes, leaders indiscussi di ci\u00f2 che furono, i\nVerve, i Blur ed i Supergrass, dai quali ha assorbito e plasmato il proprio DNA\nmusicale quasi come se avesse stabilito un legame intimo ed asfissiante con le\ntipiche sonorit\u00e0 inglesi ; questa \u00e8 l&#8217;essenza dell&#8217;italianissimo (ma chi lo\ndirebbe?) cantautore. <\/p>\n\n\n\n<p>Il\nsound risulta talvolta malinconico ed \u00e8 un mix di chitarre elettriche distorte\ned acustiche con pianoforti e tastiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le\nvoci sono raramente cristalline.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nsua musica \u00e8 allo stesso tempo dolcezza mista a rabbia ma tuttavia lascia anche\nmolto spazio a momenti pi\u00f9 riflessivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In breve: esperienze musicali e di vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aveva\notto anni quando inizi\u00f2 gli studi sul pianoforte ed a quella et\u00e0, le matite\nsulle dita per ogni errore commesso, facevano davvero male. Anche per questo la\npassione per il pianoforte, che sarebbe rimasta per sempre, lasci\u00f2 spazio anche\nad altri strumenti: batteria e chitarre soprattutto. Fino ai venti anni di et\u00e0\ncontinuava l\u2019attivit\u00e0 musicale nel territorio laziale ed in seguito, dopo\nqualche mese passato a Dublino, rientrava in Italia dove, per ragioni di studio\nuniversitario prima, di lavoro poi, si divideva tra Roma e Firenze, continuando\nsaltuariamente l\u2019attivit\u00e0 musicale aggiudicandosi tuttavia, nel 2002, il premio\ncome miglior voce al contest \u201cI have a dream\u201d di Rieti. Specialista in\nprevenzione e strutturato in ambito sanitario, si divideva tra ospedale ed\nattivit\u00e0 territoriali. Dopo diverse vicissitudini personali, legate perlopi\u00f9\nalle conseguenze di una triste separazione, decide di riprendere l\u2019attivit\u00e0\nmusicale, stavolta prepotentemente, pi\u00f9 forte e carico di prima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I brani dell&#8217;album Welcome Yesterday<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I\ntesti delle tracce, molto autobiografici, dicono molto di lui e riescono,\ntuttavia, a suscitare riflessioni su noi stessi; tutti riescono a leggerci, al\nloro interno, qualcosa di proprio. Ognuno nella propria vita \u00e8 caduto e si \u00e8\nrialzato, tutti ci siamo trovati a fare i conti solo su noi stessi toccando il\nfondo ed ognuno ha, in qualche modo, trovato la forza e la costanza di andare\navanti ed affrontare anche i problemi pi\u00f9 grandi senza fuggire, magari\nrifugiandosi in qualcosa o qualche posto in cui ci sentissimo protetti, ma\naffrontando la realt\u00e0, comunque, faccia a faccia, fino a sentirsi orgogliosi di\ndove ci troviamo oggi e di come ci siamo arrivati. \u00c8 stata dura, durissima ma\nora, se mi guardo indietro, riesco comunque a sorridere. Questo il senso\ndell&#8217;album intero, di cui qualche traccia \u00e8 ancora disponibile in versione demo\nsul canale YouTube, brani che hanno gi\u00e0 riscosso grandi attenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Welcome Yesterday track list:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>Just\nlike yourself<\/li><li>My\nfriend<\/li><li>Already\nlate<\/li><li>Happy\npeople shine<\/li><li>Lucky\nboring<\/li><li>Walk\ntowards the sun<\/li><li>Better\nthan before<\/li><li>Maybe\ntogether<\/li><li>Alive\ntwo<\/li><li>Will you regret it<\/li><li>Beautiful place<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Il singolo che accompagner\u00e0 l&#8217;uscita del disco: \u201cMy friend\u201d <\/strong>(segue il primo singolo, Happy people shine)ed\u00e8 un mix di emozioni e sensazioni. La musica \u00e8 un crescendo di pianoforti, chitarre elettriche ed archi che si sommano fino a rapire letteralmente chi l\u2019ascolta. Si rimane immersi nelle sue sonorit\u00e0 durante l\u2019ascolto, talvolta senza respiro. Il testo sembra alleggerirsi ma il significato rimane prepotente. Storia di un amico fidato, un amico di sempre, umile ma allo stesso tempo testardo, che decide di affrontare le proprie difficolt\u00e0 ed i propri problemi da solo e chiudendosi in se stesso, declinando silenziosamente il nostro aiuto. \u00c8 terribilmente triste, talvolta, voler aiutare qualcuno e non poterlo fare. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SEBASTIAN STRAW: welcome yesterday first single video &#8220;My friend&#8221;: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DY3rpQpZaZg second single video: &#8220;happy people shine&#8221; https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AoAqpzXRl7o Album streaming &#8221; welcome yesterday&#8221; https:\/\/www.facebook.com\/sebastianstrawofficial\/ https:\/\/www.instagram.com\/sebastianstrawofficial\/ E\u00ec davvero difficile capire cosa stia realmente accadendo intorno a Sebastian Straw in questo momento. 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