{"id":123,"date":"2011-10-18T11:48:09","date_gmt":"2011-10-18T11:48:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/?p=123"},"modified":"2011-10-18T11:48:09","modified_gmt":"2011-10-18T11:48:09","slug":"fish-of-april","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/fish-of-april\/","title":{"rendered":"FISH OF APRIL"},"content":{"rendered":"<p><span><strong><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_9y7eFONdLho\/SuwS0vKdFdI\/AAAAAAAAADM\/AkRxJwbbVKk\/s1600\/fishofaprilUFFICIALE.JPG\" alt=\"[fishofaprilUFFICIALE.JPG]\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span><strong>ITALIANO &#8211; fish of ApriL<\/strong><br \/>\n\u00e8 il primo progetto musicale di Alessio Pinto, giornalista, scrittore, accanito scommettitore, trascorsi in galera e poc&#8217;altro. &#8216;fish of ApriL&#8217; nasce dopo 5 anni di canzoni registrate cantando i bassi, le chitarre, le tastiere, imitando una batteria con bacchette suonate su letti, armadi, pavimenti, il tutto sovrainciso a pi\u00f9 piste con un walkman. Canzoni ideate quasi prevalentemente in pullman e in aereo, voci multifunzionali diventate poi arrangiamenti e composizioni grazie al contributo unico di Paolo Messere, leader dei Blessed Child Opera e produttore di Maisie, Ulan Bator nonch\u00e9 capo dell&#8217;etichetta Seahorse Recordings. Quello di &#8216;fish of ApriL&#8217; \u00e8 un sober-rock impaziente e trasandato, avulso da isterismi sociali e fobie politiche. Un concept album sull&#8217;ippica e sulle emozioni inconfessabili, cupo e<br \/>\nghignazzante. I cavalli sono alle gabbie di partenza, non restate intrappolati<\/p>\n<p><\/span><span>ENGLISH &#8211; fish of ApriL<\/span><strong><\/strong><\/p>\n<p>is the first music mess from Alessio Pinto, journalist, writer, inveterate gambler, few day&#8217;s imprisonment and not many more. Years of songs recorded singing basses, guitars, keyboards, imitating drum with sticks played on bads, wardrobes, pavement, all mixed up with a walkmen on different tracks: that&#8217;s fish of ApriL&#8217;s way to approach and create music. Songs imaged and written mainly on bus and airplanes, multifunctional voices then become arrangements with exclusive collaboration and production from Paolo Messere, Blessed Child Opera frontman, Maisie, Ulan Bator and many other bands producer as well as head of Seahorse Recordings. fish of ApriL is an intolerant and neglected sober-rock, light-years far from social hysteria and political phobia. &#8216;Check&#8217;er fine&#8217; is a concept album about horse-racings and unconfessable emotions, gloomy and sneering. Horses are now in the start-cages. Don&#8217;t be trapped.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<span><strong>Discography<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cViolet Pharmacy\u201d out on April 2007\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>Se<\/strong><\/span><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_9y7eFONdLho\/SuwS0vKdFdI\/AAAAAAAAADM\/AkRxJwbbVKk\/s1600-h\/fishofaprilUFFICIALE.JPG\"><img decoding=\"async\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5398710750533195218\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_9y7eFONdLho\/SuwS0vKdFdI\/AAAAAAAAADM\/AkRxJwbbVKk\/s320\/fishofaprilUFFICIALE.JPG\" alt=\"\" border=\"0\" \/><\/a><span><strong>ahorse CD 009<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><br \/>\n<strong><\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><strong>www.fishofapril.blogspot.com<\/strong>\u00a0<\/a><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/fishofapril\" target=\"_blank\">www.myspace.com\/fishofapril<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><span><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><span><strong>Reviews:<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span><span><strong>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/strong><\/span><\/span><span>&#8220;Violet pharmacy&#8221;<\/span>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span><span><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span><span><strong>Indiepop<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<span><br \/>\nIn\u00a0<strong>&#8220;Violet pharmacy&#8221;<\/strong>\u00a0si sente dedizione sotto la sciatteria, intensit\u00e0 dietro la svagatezza, leggiadria sotto la purulenza. E&#8217; come un frullato di cose belle: Savage Republic, New Order di Movement, i Fasten Belt senza punk, Sisters of Mercy senza batteria elettronica (Dr. Avalanche) e arpeggi, Iggy Pop che diffonde suicidio\u2026 ecco, tutto \u00e8 stato sminuzzato e restituito come borborigmo costante, flatulenza d&#8217;incenso, velleit\u00e0 genialoide.<br \/>\n<\/span><br \/>\n<span><span><strong><br \/>\nCronache di Napoli<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<span><br \/>\nAnimali dalle forme sinuose, bisbeticit\u00e0 caratteriali: testi paradossali ai limiti del surrealismo, cavalli che comandano gli uomini per poi sbarazzarsene in un mondo di perdenti e scommettitori condannati alla miseria. 12 canzoni scritte e composte interamente da\u00a0<strong>Alessio Pinto<\/strong>\u00a0per un rock a volte claustrofobico e a volte visionario ma sempre attento alla melodia, dal quale emergono ritornelli e cori di una dolcezza che non pu\u00f2 non sedurre l&#8217;ascoltatore.\u00a0<strong>Alessio Pinto<\/strong>\u00a0e la sua musica sembrano venire da un altro pianeta.<\/p>\n<p><\/span><span><strong>Lift<\/strong><\/p>\n<p>Sgrammaticato e lancinante come soltanto alcune opere prime sanno essere,\u00a0<strong>&#8220;VIOLET PHARMACY&#8221;<\/strong>\u00a0descrive il mondo a tinte forti di\u00a0<strong>Alessio Pinto<\/strong>. Un mondo in cui il cuore diventa un percuotere lontano ma pressante di tamburi, l&#8217;anima una chitarra affascinata da lato oscuro della forza, i nervi pulsioni indecifrabili e filastrocche ipnotiche, il cervello un basso che gira in tondo. Il tutto sparato l\u00ec, disadorno, essenziale, quasi introspettivo, senza fondamenta certe n\u00e9 riparo sulla testa. Uno scenario urbano squallido e puzzolente che all&#8217;inizio spaventa, ma che col trascorrere dei minuti viene quasi da chiamare &#8220;casa&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span><strong>DNA Music<\/strong><\/p>\n<p>\u201cViolet pharmacy\u201d \u00e8 il disco tra glam e new wave che mancava da tempo! Frutto dell\u2019esternazione senza redini della mente di Alessio Pinto. Svariati pezzi di stoffa (idee sonore, brandelli di vita), riversati sul tavolo di un sarto (Paolo Messere della Seahorse Recordings) si sono armonizzati in un flusso di coscienza dove il cantato sfiora il reading e gli strumenti cristallizzano in vestiti di perfetta fattura. Ci si pu\u00f2 sentire liberi come un cavallo in un recinto? La risposta \u00e8 affermativa se avete la creativa dell\u2019 \u201cElectrocutinionist\u201d. Quando vi raggiunger\u00e0 \u201cGentlewave\u201d il dolore sar\u00e0 un ricordo e la terra che vi circonda non avr\u00e0 pi\u00f9 limiti.<\/span><\/p>\n<p><span><strong><br \/>\nMusicMap<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fish of ApriL<\/strong>\u00a0ci sa fare. E sforna un disco compatto, duro, ben composto e ben suonato. Un album che, qua e l\u00e0, ricorda Beck, Nick Cave ma anche Wire, Joy Division\/New Order, Cure e addirittura i Bauhaus. Musica dura, ma fatta col cuore, e con l&#8217;anima. &#8220;Lautarj&#8221; \u00e8 un brano che avrebbe fatto innamorare il miglior Bowie (che, magari, l&#8217;avrebbe regalato ad Iggy Pop, sperando di ottenerne in cambio ci\u00f2 che tutti immaginate&#8230;). Ascoltate &#8220;Gentlewave&#8221; e giurate che non vi \u00e8 venuto in mente Jim Morrison. Se avete il coraggio di farlo, state mentendo spudoratamente. Poi prendete il tutto, i suoni, le citazioni, i fraseggi musicali del secolo scorso, e sbatteteli senza ritegno nel nuovo millennio. L&#8217;effetto \u00e8 assicurato, ed \u00e8 ottimo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><br \/>\nMusicBoom<\/strong><\/p>\n<p>Fin dalla prima traccia ci troviamo di colpo come rinchiusi in questo asfittico scrigno argentato, foderato di velluto nero, in un dialogo con i primi Sonic Youth riverberati, distorti, sperduti e ovattati in Namid gray, oppure con i Primus, nella traccia conclusiva dal titolo ermeticamente padano, Balabiot. La voce di Pinto vaga tra il Nick Cave pi\u00f9 oscuro (Desert quiete, lautarj) e il pi\u00f9 indolente Ian Curtis, spesso accompagnata in sottofondo da falsetti languidi alla My bloody Valentine. E\u2019 un viaggio senza meta questo, fatto a piedi, in periferia, solo ogni tanto sbuca un sole pallido, tra nuvole che corrono veloci in un cielo pesante e annacquato, scazzato, minuziosamente sciatto, maledetto e sghignazzante allo stesso tempo.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nMICREC<\/strong><\/p>\n<p>Nel profondo di questi brani si percepisce chiaramente quello spirito goliardico, ma al tempo stesso sperimentale, tipico di quei personaggi pseudo &#8220;fancazzisti&#8221; come Captain Beefheart, Syd Barret e Tom Waits. Sonorit\u00e0 acide, lisergiche e stranianti costituiscono la base di Violet Pharmacy su cui sono erette strutture ritmico-melodiche nel disprezzo totale per la pop-song. Ossessivo, folle, insonne e trasandato, questo \u00e8 il debutto di\u00a0<strong>Fish of ApriL<\/strong>, un&#8217;accozzaglia di stramberie sonore tramutate in musica, chi tra voi \u00e8 in grado di fare una cosa del genere?<\/p>\n<p><strong>Rumore<\/strong><\/p>\n<p>Che non occorrono mega studi di registrazione per produrre un disco che coinvolga \u00e8 accertato. Esempio lampante all&#8217;epoca fu Catartica dei Marlene: capitolo meraviglioso (che suonava male) fatto di canzoni stupende. Ma cosa c&#8217;\u00e9 di meglio se sulla pelle scorre il brivido?\u00a0<strong>fish of ApriL<\/strong>\u00a0conferma questa teoria. Low-fissimo, ripreso tra quattro mura ma sincero e sentito il giusto. Si tratta di gran rock minimalista che ripesca in diversi mari: dalla wave pi\u00f9 ostica dei Bauhaus, Joy Division, ecc., ai &#8217;90 di certi Sonic Youth. Basta sapere che<strong>Violet Pharmacy<\/strong>\u00a0\u00e8 un bel disco?<\/p>\n<p><strong><br \/>\nEyezine<\/strong><\/p>\n<p>Scazzato e frastornato indie\/wave: dopo aver rastrellato per bene le forme pi\u00f9 contorte della new wave fine \u201980,\u00a0<strong>fish of ApriL<\/strong>\u00a0ha colto nel segno riuscendo a riformularne l\u2019aspetto.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nFuori dal Mucchio<\/strong><\/p>\n<p>Il passo un po\u2019 claudicante del primissimo post punk inglese, una voce scura e psichedelica, un poco deragliante, evocativa e trasandata quanto basta per creare l\u2019ambiente necessario ad un concept album sulle corse dei cavalli. Il tutto funziona e ingrana al meglio seguendo un ritmo costantemente strascicato che fa pensare a tratti a degli Arab Strap ancora pi\u00f9 minimali. Il disco si regge sull\u2019atmosfera che riesce ad evocare e se \u00e8 un pesce d\u2019aprile, dobbiamo ammetterlo, \u00e8 quantomeno assai riuscito. Un progetto dotato di indiscutibile forza.<br \/>\n<strong><\/p>\n<p>Impatto Sonoro<\/strong><\/p>\n<p>Beck che reinterpreta i Joy Division, atmosfere torbide, chitarre sporche e distorte, ritmiche ipnotiche e alienanti. La voce un punto di raccordo tra Curtis e Murphy, tastiere spettrali e solenni, nervosi sfoghi tra garage e lo-fi, un po\u2019 Yo La Tengo un po\u2019 Pavement, atmosfere sommesse che esprimono con tutta la loro violenza quello spleen congenito ai &#8220;maledetti&#8221; degli anni 80, da Ian Curtis ad Adrian Borland dei The Sound.<strong>\u00a0Fish Of ApriL<\/strong>colpisce per personalit\u00e0 e consapevolezza dei propri mezzi. Sicuramente si torner\u00e0 a sentir parlare di lui.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nRockshock<\/strong><\/p>\n<p>Osannato dalla critica del Bel Paese come nuova rivelazione dell&#8217;indie-pop nostrano&#8230; Se, come in copertina,\u00a0<strong>Alessio Pinto<\/strong>\u00a0se ne stesse a bordo di un cavallo, di sicuro lo farebbe al galoppo, in fuga dagli anni &#8217;80 verso il 2007. Speriamo che la sua corsa non si fermi alla prima siepe, ma sappia andare oltre il primo album per poterci stupire con altrettanta vitalit\u00e0 e genio.<br \/>\n<strong><\/p>\n<p>Ultrasonica<\/strong><\/p>\n<p>Dodici tracce oscure, tristi introspettive, molto lontane dalle produzioni italiane del genere e caotiche al punto giusto. Consigliato agli amanti della New-Wave che negli anni hanno cercato di non mollare il testimone del decadentismo.<\/p>\n<p><strong>Idea Biografica<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019animo realistico di\u00a0<strong>Alessio Pinto<\/strong>\u00a0lavora di fino costruendo un poco per volta\u00a0<strong>&#8220;Violet Pharmacy&#8221;<\/strong>, concept-album dedicato all\u2019ippica, un mezzo per tagliare a fette la realt\u00e0 e scappare via, dove non si sa. Le canzoni di questo cd macinano chilometri su chilometri, citando (non copiando!) un cantautorato dark molto, ma molto vicino agli stilemi sonici dei The March Violets e perch\u00e9 no dei primi The Mission. Cosa scrivere ancora, se non ricordare che &#8220;Namid Grey&#8221; appare il brano maggiormente compiuto di\u00a0<strong>&#8220;Violet Pharmacy&#8221;<\/strong>\u00a0e la produzione fila via che \u00e8 una bellezza senza nessuna stonatura? Da ascoltare please!<\/p>\n<p><strong><br \/>\nJemitho<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 davvero pregevole questo<strong>\u00a0&#8220;Violet Pharmacy&#8221;:<\/strong>\u00a0prendete qualcosa di Blur o Beck e cospargeteli di pece e lividure, lasciatelo incrostare ed insinuarsi nella testa per poi ritrovarlo in un cantuccio ad attendere che abbia voglia di echeggiare concentrico nei vostri pensieri. Ognuno dei momenti contenuti in questo lavoro brilla di una luce crepuscolare ma propria e lascia intendere le potenzialit\u00e0 del suo creatore. Il cantato somiglia a un qualcosa a met\u00e0 tra Nick Cave scazzato, il caro Ian Curtis con il menefreghismo grazie al quale avrebbe potuto salvarsi dall\u2019eclissi ed il sovracitato Beck in collisione col suo lato oscuro. Infine una nota positiva alla copertina, davvero elegante e gradevole. Bravo!<\/p>\n<p><strong>ZERO81, live @Mamamu<\/strong><\/p>\n<p>Un giorno ho conosciuto\u00a0<strong>Alessio Pinto<\/strong>\u00a0e la sua passione per il mondo turbolento dei cavalli e degli ippodromi. Un mondo fatto di rischi, delusioni, brividi, esaltazioni, pugni nello stomaco, debiti e improvvise tasche piene e vuote. Sono superficiale perch\u00e9 non pensavo tutto potesse tradursi in<strong>\u00a0fish of ApriL<\/strong>. Autobiografia oscura di una vita al limite. Una voce narrante che pesa quanto la paura di perdere, e incursioni di strumenti desertificanti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/fishofapril.blogspot.com\/\" target=\"_blank\"><br \/>\n<strong>www.fishofapril.blogspot.com<\/strong>\u00a0<\/a><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/fishofapril\" target=\"_blank\">www.myspace.com\/fishofapril<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; ITALIANO &#8211; fish of ApriL \u00e8 il primo progetto musicale di Alessio Pinto, giornalista, scrittore, accanito scommettitore, trascorsi in galera e poc&#8217;altro. &#8216;fish of ApriL&#8217; nasce dopo 5 anni di canzoni registrate cantando i bassi, le chitarre, le tastiere, imitando una batteria con bacchette suonate su letti, armadi, pavimenti, il tutto sovrainciso a pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}