{"id":128,"date":"2011-10-18T12:04:02","date_gmt":"2011-10-18T12:04:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/?p=128"},"modified":"2011-10-18T12:04:02","modified_gmt":"2011-10-18T12:04:02","slug":"goose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/goose\/","title":{"rendered":"GOOSE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/getmedia.php_.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-129\" title=\"getmedia.php\" src=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/getmedia.php_.jpeg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/getmedia.php_.jpeg 309w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/getmedia.php_-289x300.jpg 289w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il gruppo \u00e8 nato nell&#8217;estate del 1998 con il nome Mama Goose, e fin dal momento della sua formazione ha lavorato intensamente per creare e promuovere la propria visione musicale e culturale. Nel 1998 appaiono con il pezzo &#8220;Come se&#8221; sulla compilation Sersa 98, prodotta dall&#8217;omonima associazione di Sassari. Nella primavera dell&#8217;anno successivo iniziano a registrare il loro primo disco. &#8220;Uomini e Tordi&#8221; viene inciso per la Lowhole records, sigla che raggruppa alcune band indipendenti di Sassari. La band ha in seguito inciso un promo con i brani di un nuovo lavoro, orientato su sonorit\u00e0 in bilico fra rock&#8217;n&#8217;roll e power pop rumoroso. Nel frattempo &#8220;Uomini e Tordi&#8221; ha ricevuto diverse recensioni molto positive dalla stampa nazionale (Buscadero, Rockit, Toastit.com) e regionale (La Nuova Sardegna, Il Quotidiano). Il marchio di fabbrica dei Goose \u00e8 una ben dosata miscela di energia e melodia, rabbia e tenerezza, con una forte dose di ironia e con un attenzione particolare ai testi. Le influenze musicali pi\u00f9 dirette sono il rock e il pop degli anni &#8217;60 e &#8217;70, ma anche il blues, il country, il punk, il con alcune componenti pi\u00f9 innovative e moderne. Dal punto di vista culturale, i punti cardinali della visione dei Goose risiedono soprattutto nella letteratura della lost e della beat generation americana. La loro \u00e8 street poetry, lontana dalla retorica, che ha l&#8217;ambizione di parlare dritto al cuore ed alla mente, senza artifici linguistici. Il gruppo ha da sempre svolto una fitta attivit\u00e0 live. Fra le uscite pi\u00f9 importanti: Nel 2000 la partecipazione all&#8217;Underground blues festival di Quartu S.Elena (CA); nel 2001 il programma televisivo di Videolina Suburbia, durante il quale la band ha eseguito due brani dal vivo; nel 2002 il gig di apertura del concerto dei Verdena di S.Gavino Monreale organizzato dalla Vox Day di Cagliari ed il festival RockArbus; nel 2003 sono nel cartellone del Rock TV Day a Cagliari e guest degli Afterhours nella loro data del Sassari Big Beat festival, sotto la direzione artistica di Vox Day ed aSSorock; nel 2004 fanno parte di Factory Live, circuito regionale del rock indipendente, nell&#8217;ambito del quale suonano in alcune date a Sassari e Nuoro. Sempre nel 2004, aprono il concerto di Paolo Benvegn\u00f9 al Versatile Music Festival di Sassari; nel 2005 suonano con i Blessed Child Opera, band di Paolo Messere; nel 2004 pubblicano il singolo &#8220;Domenica d&#8217;Estate&#8221;, che ottiene buoni riscontri nella critica; nel 2005 inizia la collaborazione con Paolo Messere e la Seahorse recordings di Napoli. Nel 2006 incidono il loro primo lavoro completo con la produzione artistica di Paolo Messere con il nuovo nome di Goose e realizzano il video di &#8220;Domenica d&#8217;Estate&#8221;, diretto da Alberto Salvucci. Nel 2009 esce il loro secondo full lenght, &#8220;30:40&#8221;, subito bel accolto dalla critica specializzata.<\/p>\n<p>Goose\u00a0<span>&#8220;30\/40&#8221;<\/span>\u00a0Seahorse 2009 Goose\u00a0<span>&#8220;Tutto come allora&#8221;<\/span>Seahorse 2006<\/p>\n<p>Reviews:<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<span>..Tutto come allora<\/span>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<br \/>\n<span><strong>Beautiful Freaks &#8211; settembre 2007<\/strong><\/p>\n<p>Fine giugno ed un gran caldo che risveglia queste timide note. La fine della scuola \u00e8 una sensazione ormai lontana, quei pomeriggi in piscina spesi nell&#8217;ozio, quel senso di sollievo dimenticato. Ho 25 anni e un futuro precario che non \u00e8 pi\u00f9 quello di una volta, con il cuore in gola ed i giorni in ciclostile che non finiscono mai. Osservo la Sassari dei Goose che brucia di rancore recondito e poesia viscerale, lontana dalle orde di turisti pronti a sbarcare sulla bella isola, fugge dai Vip e dai locali di tendenza. Vicina ad un raffinato gusto per la canzone d&#8217;autore tutta italiana e venata di un senso di umorismo lirico che caratterizz\u00f2 l&#8217;Agosto dei Perturbazione pi\u00f9 ispirati\u2026 Quando in certi giorni stare soli non \u00e8 poi una cattiva idea&#8230; Il disco italiano pi\u00f9 bello che mi sia capitato di sentire quest&#8217;anno.<\/p>\n<p><strong>Tutto Come Allora su Openindie.net_giugno 2007\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Fine giugno ed un gran caldo che risveglia queste timide note.<br \/>\nLa fine della scuola \u00e8 una sensazione ormai lontana, quei pomeriggi in piscina spesi nell&#8217;ozio, quel senso di sollievo dimenticato.<br \/>\nHo 25 anni e un futuro precario che non \u00e8 pi\u00f9 quello di una volta, con il cuore in gola ed i giorni in ciclostile che non finiscono mai. Osservo la Sassari dei Goose che brucia di rancore recondito e poesia viscerale, lontana dalle orde di turisti pronti a sbarcare sulla bell&#8217; isola, fugge dai Vip e dai locali di tendenza. Vicina ad un raffinato gusto per la canzone d&#8217; Autore tutta italiana e venata di un senso di umorismo lirico che caratterizz\u00f2 l&#8217; Agosto dei Perturbazione pi\u00f9 ispirati.<\/p>\n<p>&#8230;Quando in certi giorni stare soli non \u00e8 poi una cattiva idea&#8230;<\/p>\n<p>Il disco italiano pi\u00f9 bello che mi sia capitato di sentire quest&#8217;anno<br \/>\nTommaso Vecchio<\/p>\n<p><strong>Tutto Come Allora su dnamusic.it_giugno 2007\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ci deve essere qualcosa di speciale in questo disco perch\u00e9 ogni volta che l&#8217;ascolto provo la stessa identica sensazione: avete presente l&#8217;ultimo giorno di scuola all&#8217;inizio dell&#8217;estate? Quella voglia di andare a fare baldoria al mare, di divertirsi e giocare, di vivere? Ecco penso esattamente a questo.\u00a0<strong>&#8220;Tutto come allora&#8221;<\/strong>\u00a0somiglia ad un gelato al limone sotto il sole bollente. \u00c8 fresco, genuino, con gli ingredienti giusti e ben dosati e quando lo assaggi puoi sentire tutto il sapore del luogo in cui \u00e8 nato: la Sardegna dei\u00a0<em>Goose<\/em>. Provate ad ascoltare\u00a0<strong>&#8220;Notizie di me&#8221;\u00a0<\/strong>e ditemi se non sentite il mare, se non riuscite ad immaginarvi sulla spiaggia al tramonto quando l&#8217;orizzonte diventa rosso e l&#8217;odore del mare diventa pi\u00f9 forte. L&#8217;ho ascoltata e riascoltata moltissime volte e non riesco a stancarmene. Da sola varrebbe tutto il prezzo del disco anche perch\u00e9 \u00e8 la canzone in cui la voce, particolarissima, di\u00a0<em>Stefano Sotgiu<\/em>\u00a0viene maggiormente esaltata.<br \/>\nInteressante \u00e8 anche la traccia d&#8217;apertura,\u00a0<strong>&#8220;Domenica d&#8217;estate&#8221;<\/strong>, perfetta per questo inizio di stagione anticipato. Un pezzo orecchiabile e leggero che ti entra subito in testa. Si prosegue con altre due canzoni piene di ritmo,\u00a0<strong>&#8220;D&#8217;allora in poi&#8221;<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>&#8220;Bar&#8221; (<\/strong>forse il pezzo che mi \u00e8 piaciuto meno). Secondo me i momenti migliori sono toccati nei pezzi pi\u00f9 lenti, come\u00a0<strong>&#8220;Forse&#8221;<\/strong>: l&#8217;intro, davvero molto bella e suggestiva, si apre poi in una sequenza pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<p>\u00c8 un disco che mi ha entusiasmato per alcune cose e per altre invece no. Mi sono chiesta il perch\u00e9 e alla fine l&#8217;ho trovato: ci sono canzoni nelle quali la personalit\u00e0 della band viene fuori a 360\u00b0 e il lavoro raggiunge dei livelli molti alti, altri brani invece sono un po&#8217; troppo influenzati dai ritmi e dai suoi dei tormentoni estivi. No, non roviniamo tutto! Facciamo in modo che nessuna nuvola copra il cielo azzurro della Sardegna!<\/p>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<span>.30\/40<\/span>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/span><\/p>\n<div><label>Goose su Fuori dal Mucchio<\/label><\/div>\n<p align=\"left\"><strong><span>Goose<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong><span>30:40<\/p>\n<p><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><span>Seahorse\/Audioglobe<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span>Ci siamo occupati dei Goose gi\u00e0 in passato, per l&#8217;esattezza tre anni fa in concomitanza con<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span>la loro prima uscita su Seahorse, \u201cTutto come allora\u201d. In quella occasione avevamo<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span>evidenziato il pi\u00f9 che volenteroso tentativo di coniugare nella nostra lingua modelli<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span>compositivi legati al pop-rock di matrice angloamericana (quello pi\u00f9 classico, ma anche\u00a0<\/span><span>quello di nicchia, dal folk-rock al power pop diciamo), ma anche le incertezze nel portare a\u00a0<\/span><span>compimento il progetto, l&#8217;assenza, fatta eccezione per alcuni brani particolarmente azzeccati,\u00a0<\/span><span>di una vena autoriale del tutto convincente. Chiudevamo la recensione, lo si fa spesso,\u00a0<\/span><span>dicendo che, viste le promesse, l&#8217;evoluzione in senso positivo di quelle potenzialit\u00e0 sarebbe\u00a0<\/span><span>stata non solo auspicabile ma anche possibile. In questo caso \u00e8 andata proprio cos\u00ec, perch\u00e9<\/span><span>questo nuovo lavoro dei sassaresi riesce a tratti a sposare la lingua di Go-Betweens e Big\u00a0<\/span><span>Star, tanto per fare due nomi da sempre nel cuore della band, con la tradizione italica in\u00a0<\/span><span>modo eccellente, e dove non compie del tutto la fusione sciorina comunque una pletora di\u00a0<\/span><span>canzoni di livello assai buono. Complice di questa maggiore solidit\u00e0, azzardiamo, la scelta di\u00a0<\/span><span>fornire un tema unitario ai pezzi, quella difficile terra di mezzo che \u00e8 il decennio che\u00a0<\/span><span>trasforma i trentenni in quarantenni, con tutto il suo portato di dubbi e quesiti senza risposta,\u00a0<\/span><span>un argomento che, in un brano come \u201cLa vita a 34 anni\u201d, ironia agrodolce in salsa<\/span><span>country-pop, viene affrontato con la leggerezza dei migliori Perturbazione. Un deciso passo\u00a0<\/span><span>avanti.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\nContatti:<\/p>\n<p><span>www.goosemusic.it<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span>Alessandro Besselva Averame<\/span><\/p>\n<p><strong><span><a href=\"http:\/\/rockandmuchmore.blogspot.com\/2009\/10\/goose-3040-tra-indie-folk-e.html\"><br \/>\n<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span><strong><a href=\"http:\/\/rockandmuchmore.blogspot.com\/2009\/10\/goose-3040-tra-indie-folk-e.html\">Goose: 30:40, tra indie, folk e cantautorato<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span>Racconta il decennio dell\u2019et\u00e0 adulta, le precariet\u00e0 e le difficolt\u00e0 del passaggio dai trenta ai quarant\u2019anni: \u201c30:40\u201d, secondo disco dei sassaresi Goose si muove tra le influenze pi\u00f9 disparate, tra Neil Young e i Wallflowers, passando per Wilco, Go-Betweens e il cantautorato italiano.<\/span><\/p>\n<p><span><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/_sELxYNv4rb0\/Ssn_bnBiZXI\/AAAAAAAAAe0\/1qTL6bp72Ds\/s1600-h\/Cover+GOOSE+front.jpg\"><span><br \/>\n<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><span><br \/>\nI testi dell\u2019autore e frontman Stefano Sotgiu, si muovono in direzione di un disincantato intimismo, con un linguaggio semplice ma estremamente pregnante. Mentre le sonorit\u00e0 del disco sono di matrice principalmente anglosassone, le liriche trovano la loro dimensione naturale nella spontaneit\u00e0 della lingua italiana, e ci offrono un quadro lucido di una metaforica partita di tennis: quella che ci vede fronteggiare ogni giorno le sfide della vita. La cover e il titolo \u201c30:40\u201d rimandano direttamente al punteggio di questo ideale match, tema principale della seconda prova dei Goose.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span><strong><em>ONDALTERNATIVA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong><em>Goose (30:40)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span>Tracklist:<\/p>\n<p>01. Qui per te<br \/>\n02. La vita a 34 anni<br \/>\n03. Finch\u00e8 non saprai<br \/>\n04. Quando ero felice<br \/>\n05. Indietro<br \/>\n06. Mio cuore<br \/>\n07. Fra noi due<br \/>\n08. Per cambiare<br \/>\n09. Sogna<br \/>\n10. Settembre<br \/>\n11. Neve<\/span><\/p>\n<p><span>Dopo il discreto successo riscosso da \u201cTutto come allora\u201d tornano i Goose che, dopo vari cambiamenti fra cui la collaborazione con\u00a0la Seahorse Recordings\u00a0di Paolo Messere, si sono rinchiusi di nuovo in sala per registrare \u201c30:40\u201d, il secondo full lenght da quando hanno deciso di rinnovare le loro vesti.<\/p>\n<p>Quello che ci propongono Stefano Sotgiu (voci, chitarre, armonica) Antonio Sircana (piano, organo, synth e cori) Leonardo Carboni (basso, chitarre, mandolino e cori) e Luca Monaco (batteria, percussioni e cori) \u00e8 un album in puro stile rock nostrano che ricorda molto quello dei primi TARM di Toffolo: strutture semplici a favorire un sicuro impatto melodico e testi altrettanto efficaci. Una miscela esplosiva che ci porta cos\u00ec ad entrare subito nel vivo dell\u2019atmosfera con brani come \u201cQui per te\u201d o \u201cLa vita a 34 anni\u201d che se da un lato raccontano la cruda realt\u00e0 quotidiana dei giovani (e non) di oggi dall\u2019altro lo fanno sdrammatizzando con melodie orecchiabili e ritornelli che ti entrano in testa e per rimanerci, leggeri e frizzanti (\u201cVita \u00e8 voglia di cambiare \/ vita \u00e8 una chitarra da spaccare \/ vita \u00e8 non poterlo fare \/ perch\u00e9 la devi pagare\u201d). Si passa cos\u00ec dalle schitarrate impetuose di \u201cFinch\u00e8 non saprai\u201d alla malinconia di \u201cQuando ero felice\u201d, dove piano elettrico e chitarra acustica accompagnano alla perfezione le tribolazioni di un soggetto nostalgico e disincantato. Spazio all\u2019elettronica e ai violini nelle successive in \u201cIndietro\u201d e \u201cMio cuore\u201d, due brani scanzonati che filano via che \u00e8 una bellezza per lasciare, nei pezzi finali, il primato all\u2019irruenza delle elettriche.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gruppo \u00e8 nato nell&#8217;estate del 1998 con il nome Mama Goose, e fin dal momento della sua formazione ha lavorato intensamente per creare e promuovere la propria visione musicale e culturale. Nel 1998 appaiono con il pezzo &#8220;Come se&#8221; sulla compilation Sersa 98, prodotta dall&#8217;omonima associazione di Sassari. 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