{"id":149,"date":"2011-10-18T15:14:02","date_gmt":"2011-10-18T15:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/?p=149"},"modified":"2011-10-18T15:14:02","modified_gmt":"2011-10-18T15:14:02","slug":"murnau","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/murnau\/","title":{"rendered":"MURNAU"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/murnau3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-151\" title=\"murnau\" src=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/murnau3.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/murnau3.jpg 225w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/murnau3-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span>I Murnau (nome che deriva dal regista tedesco Friedrick Wilhelm Murnau,uno degli esponenti del Espressionismo cinematografico Tedesco) nascono nel Gennaio del 2004 a Reggio Calabria dalle ceneri dei Durden(attivi dal 2000),dopo il pimo demo &#8220;Frammenti&#8221;,nel luglio del 2004 partecipano al Tim tour Rock Tv Contest con il brano &#8220;Piccole Increspature&#8221;che verr\u00e0 mandato in onda su Rock Tv;dopo il secondo demo &#8220;Come un Fantasma&#8221;(2005),attivit\u00e0 live,composizioni di brani strumentali per poesie &#8220;Premio Nosside&#8221;(Centro Studi Bosio) e colonne sonore per documentari locali, registrano il terzo demo &#8220;Murnau&#8221; (2007) (&#8220;In-visible Sound Studio&#8221; di Adriano Borrello) che attira l&#8217;attenzione della Seahorse Recordings etichetta indipendente Napoletana gestita da Paolo Messere (Ulan Bator,Blessed Child Opera&#8230;)con la quale firmano un contratto per la realizzazione del primo cd ufficiale \u201cL\u2019Angelo Memore\u201d in uscita a Gennaio 2008 ,il 22 Marzo 07 aprono il concerto dei Meganoidi al Filorosso a Rende (CS).I Murnau, danno vita nella nuova fase musicale a brani melodici ma non convenzionali dove chitarre reverberate ed eteree, insieme alla forza ritmica e ipnotica di basso e batteria danno vita a suoni avvicinabili all&#8217;indie,allo shoegaze e al post-rock mantenendo uno stile personale e ricercato.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><br \/>\nENGLISH<\/p>\n<p><\/strong>Murnau is a band based on Reggio Calabria (Italy). They was born from the ashes of the Durden (active from 2000).Actually Murnau are performing a not conventional melodic music where reverberate and ethereal guitars, together with the rhythmic and hypnotic strength of bass part and drums are approaching to an indie, post-rock and shoegazing sound, however keeping a personal and researched style.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_9y7eFONdLho\/Suwk_gpdEVI\/AAAAAAAAAE8\/rbIDqlMB-Bc\/s1600-h\/17.jpg\"><img decoding=\"async\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5398730726824546642\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_9y7eFONdLho\/Suwk_gpdEVI\/AAAAAAAAAE8\/rbIDqlMB-Bc\/s320\/17.jpg\" alt=\"\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Murnau<span>&#8220;L&#8217;Angelo Memore&#8221;\u00a0<\/span>Seahorse 2008<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Reviews:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<span>l&#8217;Angelo Memore<\/span>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n<div><label id=\"pBlogSubject_477909087\">Rassegna stampa<\/label><\/div>\n<p>Rockerilla<\/p>\n<p>Nel profondo meriodione d\u2019Italia si cela un gruppo scovato dalla sempre attiva Seahorse Recordings lontano dalle tendenze musicali del momento. Sono i Murnau, vengono da Reggio Calabria e professano un ibrido sonoro a met\u00e0 strada tra il post-rock e lo shoegaze. Tenendosi alla larga da melodie zuccherine e territori musicali scontati, il quartetto naviga con personalit\u00e0 tra avvolgenti evoluzioni melodiche e gli accattivanti volteggi vocali squisitamente in italiano, insomma non siamo molto distanti dalla proposta stregante degli inglesi iLiKeTRAins, anche se in questa occasione la forte dose di teatralit\u00e0 \u00e8 sostituita dalle atmosfere eteree proprie dell\u2019 indie di matrice shoegaze. \u201dL\u2019Angelo Memore\u201d \u00e8 un lavoro che si guadagna con garbo ed eleganza un posto in prima fila tra le nuove produzioni made in Italy.<\/p>\n<p>Alessandro Bonetti 7\/10<\/p>\n<p>IL MUCCHIO<\/p>\n<p>Ricorre la parola shoegaze tra i riferimenti dei calabresi Murnau, attivi dal 2004 e nati dalle ceneri di una precedente formazione chiamata Durden: e in effetti le canzoni di questo loro debutto per i tipi dell\u2019inesausta Seahorse sono abitate da chitarre avvolgenti e nebbiose, le cui rifrazioni brumose sono trattate con grande cura in sede di registrazione. Chitarre che vengono tuttavia messe al servizio di un modello rock cantautorale che potrebbe far venire in mente i Perturbazione o Paolo Benvegn\u00f9, riferimento quest\u2019ultimo quasi palpabile nella densa \u201cLacrime &amp; cenere\u201d e nella conclusiva \u201cUccidimi a settembre\u201d.<br \/>\nLa dualit\u00e0 tra ricerca sonora e scrittura pop, sempre all\u2019interno di un contesto fortemente caratterizzato dalla melodia, rimane tuttavia ancora, nonostante l\u2019apprezzabile tentativo (i testi sono semplici, non banali ma a tratti neppure troppo personali) sbilanciata in favore del suono: a restare maggiormente in memoria sono infatti le lente e dilatate evoluzioni, vicine a scenari post-rock, di \u201cGoccia\u201d, brano strumentale in cui uno struggente piano elettrico imbastisce un fluido dialogo con muri di chitarre rifratte, il ritmo regolare della batteria e la linearit\u00e0 dei giri di basso dal sapore inconfondibilmente new wave, o ancora la pi\u00f9 classica delle cavalcate strumentali, \u201cMunter\u201d, solo nel finale integrata da parti vocali. Un\u2019evoluzione non ancora compiuta fino in fondo ma promettente, che ha il suo punto di forza nell\u2019abilit\u00e0 con cui il quartetto riesce a imbastire composizioni convincenti lavorando sugli stati d\u2019animo<\/p>\n<p>Alessandro Besselva Averame<\/p>\n<p>Download Pdf<\/p>\n<p>ONDALTERANTIVA.IT<\/p>\n<p>Disco d\u2019esordio per i Calabresi Murnau, nati nel 2004 dalle ceneri dei Durden e scovati dalla Seahorse Recordings, etichetta indipendente napoletana che ha subito notato le qualit\u00e0 del quartetto. Senza pretese di troppo Claudio Nastasi (voce, chitarre, suoni), Giuseppe Mazzeo (basso), Claudio Lagan\u00e0 (chitarre, suoni) e Francesco Parisi (batteria) si presentano con un lavoro semplice ma denso, privo di banali retoriche ed efficace nelle melodie. Ricco di influenze da ricercarsi fra il cantautorato italiano alla Benvegn\u00f9 dei giorni nostri (\u201cLacrime&amp;Cenere\u201d) e un post rock inquieto e funereo (\u201cIl Sentimento di Eva\u201d) l\u2019album si avvale di ipnotici brani melodici (\u201cGoccia\u201d) quasi a far perdere l\u2019orientamento dell\u2019ascoltatore fra riverberi e stratificazioni di chitarre tese. Parti vocali impalpabili e trasognati e atmosfere new wave alla Joy Division danno un impronta forte all\u2019intero lavoro, ricco non solo di parti melodiche efficaci e ben strutturate, ma anche di testi essenziali, quasi ridotti all\u2019osso (nel caso di \u201cMunter\u201d) eppure mai banali, mai forzati, mai per caso. Un disco di essenziale fattura che ci riporta alla ricerca di suoni puri piuttosto che dei tradizionali accordi, che ci accompagna indomito fra le fitte nebbie dei sogni. Nonostante qualche brano non possa permettersi di vantare registrazione e qualit\u00e0 sonora impeccabili, le buone idee e intuizioni riescono a velare bene i piccoli difetti. Un debutto che getta solide e promettenti basi per la band.<\/p>\n<p>Alessandra Sandroni<\/p>\n<p>KDCOBAIN.IT<\/p>\n<div>\nVengono da Reggio Calabria e incarnano il vero spirito del post-rock fatto di scenari malinconici e melodie cupe che descrivono sentimenti in maniera profondamente poetica. La cura nel songwriting strumentale esprime perfettamente gli scenari chiaroscuri che i Murnau vogliono rappresentare rifacendosi a band come Black Heart Procession o Explosions In The Sky. &#8220;L&#8217;angelo Memore&#8221; \u00e8 il debut album della band(tre demo all&#8217;attivo) e la crescita creativa si scorge gi\u00e0 dalla prima traccia dal titolo &#8220;Il sentimento di eva&#8221;, che apre la strada a otto brani dalla stessa intensit\u00e0 emotiva.Le chitarre riverberate si accompagnano all&#8217;incedere di una batteria che scandisce il ritmo di una lenta marcia in brani come &#8220;Fragilit\u00e0&#8221; o &#8220;Goccia&#8221;. I suoni dei Murnau ricordano band come Joy Division e For Against. &#8220;L&#8217;angelo memore&#8221; \u00e8 un disco omogeneo dove regna l&#8217;oscurit\u00e0 in un clima nebbioso difficile da posizionare nello spazio e nel tempo. Una pregevole prova di una band gi\u00e0 stimata nell&#8217;underground italico.<\/p>\n<\/div>\n<div>SENTIRE ASCOLTARE.COM<\/div>\n<div>Cosa c\u2019entra un maestro come Friedrick Wilhelm Murnau con un gruppo italiano, di Reggio Calabria, che tenta da 4 anni di sbarcare il lunario attraverso le pi\u00f9 disparate esperienze? L\u2019espressionismo: forse la chiave sta tutta in quella corrente. Il loro suono, riconducibile direttamente al movimento tedesco \u00e8 il legame diretto, il continuo richiamo all\u2019arte del regista tedesco. I Murnau risultano, inutile dirlo, visionari, eterei. Basso ipnotico e suono riverberato di chitarra sospendono a pi\u00f9 riprese. Il loro primo disco, pubblicato dalla Seahorse dopo anni di apparizioni dal vivo e demo, suona come commistione tra post-rock e shoegaze ed in fondo era ci\u00f2 che ci si aspettava. I suoni godono comunque di una discreta personalit\u00e0, la loro caratterizzazione avviene per merito di una ritmica decisa, importante, di sentori provenienti direttamente dagli anni \u201980 e di una voce, per cos\u00ec dire, somma, pontificante. Il cantato in italiano, scelta coraggiosa per un genere col suffisso \u201dpost\u201d davanti, dona sentori da canto gregoriano (Lacrime e cenere e Seta); gli stessi testi sfiorano pi\u00f9 e pi\u00f9 volte l\u2019apocalittico e il tetro, nonostante non possano vantare picchi lirici o forti tratti identificanti. Il merito principale delle parole risiede per\u00f2 nel perfetto adattamento alla dilatazione delle composizioni, peculiarit\u00e0 che assume il disco nel suo distendersi nei minuti. Un\u2019opera inevitabilmente originale nella sua oscurit\u00e0 e profondit\u00e0, che riporta in maniera innegabile ai Perturbazione, ai Current 93 o pi\u00f9 genericamente al pi\u00f9 scuro post rock anni \u201990.<\/p>\n<p>Marco Canepari<\/p>\n<p>DA MUSICBOOM.IT<\/p>\n<p>Stefano Ricci<\/p>\n<p>In un mercato ormai saturo di proposte troppo simili fra loro, nelle mani di un\u2019informazione settoriale pilotata e scadente e schiava di un \u201cgenocidio culturale\u201d dilagante come peste, le buone realt\u00e0 musicali, quelle capaci di spingere ad un acquisto che non sia solo marchetta, si son fatte, col tempo, sempre pi\u00f9 caduche e sporadiche. Sempre pi\u00f9 sottili e distanti. I Murnau, band formatasi nel lontano 2004 ed originaria di Reggio Calabria, sembrano quasi volersi inserire nel filone delle sorprese, delle migliori scoperte, delle melodie non convenzionale in grado di attirare, a pi\u00f9 riprese, l\u2019attenzione di un potenziale ascoltatore.<br \/>\nCon tre demo alle spalle, alcuni passaggi catodici su Rock TV nel curriculum, un\u2019attivit\u00e0 live non esigua ed un contratto discografico con la Seahorse Recordings di Paolo Messere (grazie per gli Ulan Bator), l\u2019album d\u2019esordio del four act reggino pu\u00f2, a ben vedere, far strabuzzare gli occhi a quanti ancora continuano a cullarsi sulle ceneri degli art \u2013 rockers irlandesi che tanto diedero con Loveless. Citazionismo inconvenzionale e derive shoegaze intessute di feedback retrogradi e riverberati, nostalgicamente ancorati agli anni \u201980 di William e Jim Reid, si travestono, fin dal primissimo ascolto, come i piedritti fondamentali della proposta melodica messa in atto dalla formazione calabrese, formula che si completa ed \u201cultimizza\u201d fra le righe lancinanti, quasi ipnotiche, di una combinazione basso \u2013 batteria esibita come vera e propria frontiera sonora da cui attingere, a piene mani, le ritmiche portanti delle otto composizioni presentate in questo L\u2019Angelo Memore.<br \/>\nUn debut album fortemente personalistico, improntato sull\u2019originalit\u00e0, sull\u2019inedita maturazione intima dei propri contenuti e dei propri percorsi, capace di lasciarsi indietro (fortunatamente), in una scia di nebbiolina e polvere, l\u2019ostentato raggiungimento di quel certo voler essere il pi\u00f9 \u201calternativi\u201d possibile tipico del buon 80% delle band Made In Italy (che il buon Agnelli abbia fatto pi\u00f9 male che bene al pubblico dei musicisti di casa nostra ?).<br \/>\nA far da corredo ad un\u2019impostazione sonora davvero ben posta e lucida, poi, intervengono un cantato frusciato, stormito, dall\u2019andatura messianica (forse un po\u2019 ripetitivo, alla lunga, nella sua perpetua monotonalit\u00e0 immobile) ed una composizione musicale che sa dilatarsi e farsi leggera (Perturbazione docet) senza interrompersi per, inevitabilmente, colar gi\u00f9 in picchiata e perder quota.<br \/>\nUnica, grande, pecca un missaggio spesso non all\u2019altezza delle aspettative, confuso, caotico, con una batteria per certi versi accostabile, in suono ed accento, alla fantomatica \u201cpentolaia\u201d di Lars Ulrich nell\u2019ultimo St. Anger (e M\u00fcnter, traccia numero sei, ne costituisce un perfetto esempio).<br \/>\nDifetto pressoch\u00e9 impossibile da oscurare nel mare limpido dei buoni propositi.<\/p>\n<p>BEAT MAGAZINE<\/p>\n<p>\u201cL\u2019angelo memore\u201d, opera prima dei Murnau fa delle atmosfere crepuscolari un vero e proprio cavallo di battaglia. Lo si intuisce sin da Il Sentimento di Eva, brano che apre le macabre danze, dove la voce monotona e clericale, i giri di chitarra shoegaze e altri momenti pi\u00f9 post rinverdiscono con successo un filone che non perde fascino con i testi in italiano.<br \/>\nL\u2019elemento psichedelico ritorna per tutto l\u2019album, punteggiato dalla sezione ritmica e sorvolato da melodie che come cavalli scorazzano liberamente in oscure praterie sonore.<br \/>\nUna band dalla forte connotazione sonora ma che attendiamo al varco del secondo album, sicuramente pi\u00f9 focalizzato e meno dispersivo.<\/p>\n<p>(G.L.)<\/p>\n<p>PERKELE.IT<\/p><\/div>\n<p>Dopo avere pubblicato l&#8217;interessante debutto &#8220;Supporto colore&#8221; dei partenopei Stella Diana, la piccola Seahorse Recordings d\u00e0 voce ad un altro giovane gruppo italiano che basa le proprie idee e composizioni sulla delicata nostalgia dello shoegaze\/dreampop. Che si stia forse, e finalmente, muovendo qualcosa nel genere anche nel nostro paese? &#8220;L&#8217;angelo memore&#8221; (da segnalare l&#8217;intrigante copertina) \u00e8 il debutto dei Murnau, quartetto che strizza l&#8217;occhio a certo rock psichedelico cantato in italiano (si odono echi dei mai troppo lodati Karma) imbevendolo in un tessuto sonoro sostenuto da delicati arpeggi da un lato e scroscianti cascate elettriche dall&#8217;altro. Le ottime &#8220;Fragilit\u00e0&#8221; e &#8220;M\u00f9nter&#8221; vivono di questi continui contrasti d&#8217;umori sonori, trasportando lontano la mente. Altrove, come nell&#8217;iniziale &#8220;Il sentimento di Eva&#8221; e nella conclusiva &#8220;Uccidimi a Settembre&#8221; sono le atmosfere placide a farla da padrone, accompagnate da liriche che guardano al lato introspettivo dell&#8217;animo. Nulla di nuovo ed eccezionale, certo, ma fatto e suonato comunque con gusto. I fan del genere sapranno quindi apprezzare.<\/p>\n<p>KRONIC.IT<\/p>\n<p>I Murnau, dopo essersi messi in luce con la buona riuscita di alcuni demo, tengono pienamente fede al proprio nome \u2013 preso in prestito dal regista tedesco Friedrich Wilhelm Murnau &#8211; nel loro il primo full-lenght per Seahorse. \u201cL\u2019angelo memore\u201d corre sui binari tipici della soundtrack: sfondi spaziosi, fatti di piani sonori che si sovrappongono con buona sincronia, sui quali hanno pieno campo d\u2019azione le figure primarie, come la voce di Claudio Nastasi \u2013 a volte, per la verit\u00e0, non ancora pienamente sicura dei propri mezzi &#8211; e le chitarre avvolgenti dello stesso Nastasi e di Claudio Lagan\u00e0. Otto brani notturni, densissimi, ipnotici. Suonati con coerenza e un fortissimo piglio espressionista, i pezzi de \u201cL\u2019angelo memore\u201d si susseguono formando un insieme univoco, senza increspature, n\u00e9 sterzate improvvise. Solo nel finale, quando meno te l\u2019aspetti, salta fuori l\u2019accelerazione (\u201cM\u00fcnter\u201d) che d\u00e0 lo slancio per completare un ascolto che si stava facendo un po\u2019 troppo monocorde e compassato. L\u2019ultimo brano (\u201cUccidimi a settembre\u201d) \u00e8 quello decisivo per far allontanare qualche nube che s\u2019era addensata sul giudizio finale: il gruppo scava in profondit\u00e0, il basso di Giuseppe Mazzeo vibra, l\u2019area di manovra si allarga, e il cerchio di un buon debutto si chiude a meraviglia. Mancano solo le immagini a fare da contorno ai suoni della band calabrese, ma per quelle pu\u00f2 bastare anche la fantasia di chi ha voglia d\u2019ascoltare la musica dei Murnau a occhi chiusi.<br \/>\n<span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.myspace.com\/murnaurc\">www.myspace.com\/murnaurc<\/a><\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/facebook.com\/pages\/Murnau\/39267487281\">facebook.com\/pages\/Murnau\/39267487281<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; I Murnau (nome che deriva dal regista tedesco Friedrick Wilhelm Murnau,uno degli esponenti del Espressionismo cinematografico Tedesco) nascono nel Gennaio del 2004 a Reggio Calabria dalle ceneri dei Durden(attivi dal 2000),dopo il pimo demo &#8220;Frammenti&#8221;,nel luglio del 2004 partecipano al Tim tour Rock Tv Contest con il brano &#8220;Piccole Increspature&#8221;che verr\u00e0 mandato in onda [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}