{"id":504,"date":"2014-11-14T18:31:47","date_gmt":"2014-11-14T18:31:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/?p=504"},"modified":"2017-01-26T09:49:35","modified_gmt":"2017-01-26T09:49:35","slug":"hikobusha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/hikobusha\/","title":{"rendered":"Hikobusha"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-506 aligncenter\" title=\"Hikobusha_2\" src=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_2-300x85.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"85\" srcset=\"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_2-300x85.jpg 300w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_2-1024x291.jpg 1024w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_2.jpg 2009w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>HIKOBUSHA<\/strong><strong> :: italian::trip rock::electro::wave::<\/strong><strong>band<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/artist\/0v6m9FvVSCPTQokwPtWTsp\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\" allowtransparency=\"true\" allow=\"encrypted-media\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Davide Gammon Scheriani<\/span> <\/strong>dall&#8217; inizio degli anni &#8217;90, inizia diversi progetti e collaborazioni, con un approccio molto allargato e multiforme all&#8217;arte e agli stili performativi. Fonda il <strong>collettivo MFA <\/strong>e si dedica alla musica, alla poesia e al teatro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Paolo Zangara<\/span> <\/strong>pu\u00f2 contare su un\u2019esperienza pluriennale nell\u2019ambito della musica alternativa, che culmina con la sua partecipazione al progetto <strong>IK14 <\/strong>(autori di \u201cHoliday in the Universe\u201d, Fridge 1998). Dopo anni di concerti a fianco di artisti della scena internazionale e non (<strong>Apollo 440<\/strong>, <strong>99 Posse<\/strong>, <strong>Marlene Kuntz<\/strong>), rinforza i suoi crediti in seguito alla felice collaborazione con <strong>Ophiuco <\/strong>e con <strong>Lo.Mo<\/strong>, il cui disco \u201cCamere da riordinare\u201d (Desvelos 2005) ha potuto contare sulla produzione artistica del bluesman australiano,collaboratore di <strong>Nick Cave <\/strong>&amp; Bad Seeds, <strong>Hugo Race<\/strong>. Binari paralleli che porteranno all\u2019inizio di una nuova avventura artistica e sonora\u2026<\/p>\n<p>Hikobusha nasce appunto nel 2005: Davide Gammon \u00e8 l\u2019autore di ballate elettroniche che mischiano il cantautorato \u201citalian-style\u201d di <strong>Tenco <\/strong>e <strong>Gaber <\/strong>con il &#8220;blues&#8221; di <strong>Joe Henry<\/strong>, <strong>Tom Waits <\/strong>e <strong>Mark Lanegan<\/strong>. Al progetto partecipano <strong>Strix Silverii <\/strong>(chitarra elettrica) e <strong>Fabrizio Fogagnolo <\/strong>(contrabbasso). Dopo la pubblicazione di due Ep e la partecipazione ad eventi e rassegne che includono nomi di spicco nel campo della musica alternativa italiana d\u2019autore (<strong>Cesare Basile<\/strong>, <strong>Deasonika<\/strong>, <strong>Macno<\/strong>), nel corso del 2006, Fogagnolo viene sostituito al basso da Paolo Zangara. L\u2019incontro artistico tra Davide e Paolo produce nuovi stimoli e apre una lunga serie di live.<\/p>\n<p>Nell\u2019autunno 2008, il ruolo di chitarrista elettrico del gruppo viene assunto da <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Stefano Maurizio<\/span> <\/strong>e la band decide di affiancare alle basi e ai campionamenti un batterista \u201cin carne ed ossa\u201d, <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Antonio<\/span> <span style=\"text-decoration: underline;\">Colombini<\/span><\/strong>, che predilige l&#8217;utilizzo di una synth-drum (sulla scia di band che hanno conosciuto il loro apice di successo negli anni &#8217;80, come gli arcinoti <strong>Joy Division<\/strong>,<strong> Depeche Mode<\/strong>,<strong> Echo &amp; The Bunnymen<\/strong>,\u2026). Il sound si evolve ulteriormente, abbracciando uno spettro di suggestioni antiche e moderne, che portano idealmente a far convivere gli<strong> Interpol<\/strong> con la New Wave fiorentina di met\u00e0 Anni Ottanta (dai primi <strong>Litfiba <\/strong>ai <strong>Diaframma<\/strong>), con echi di <strong>Massimo Volume <\/strong>e <strong>Subsonica<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso del 2009, la compartecipazione di realt\u00e0 come GatosYPerros, Minuta e Motherfuckart Prod. porta Hikobusha a realizzare il suo primo Lp, dal titolo: \u201c<strong>Dinosauri<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La gestazione dell&#8217;opera ha potuto contare sulla produzione artistica di Giovanni Cleis (sound engeneer e fondatore dello storico gruppo elettro-noise svizzero <strong>Table<\/strong>) e la collaborazione Jean Marc Tigani (<strong>Fabrizio DeAndr\u00e8<\/strong>, <strong>Antonella Ruggero<\/strong>, <strong>Soerba<\/strong>): nel disco sono stati raccolti alcuni brani dei precedenti due EP di Hikobusha, debitamente riarrangiati, pi\u00f9 svariati inediti.<\/p>\n<p>Alle registrazioni hanno partecipato i membri della prima formazione del gruppo (Strix Silverii alle chitarre, Fabrizio Fogagnolo al contrabbasso, <strong>Dj Marzetti <\/strong>ai piatti e agli scratches) con alcuni ospiti d&#8217;eccezione (<strong>Clay Gatti <\/strong>al sax e la voce della cantautrice <strong>Maria Lapi<\/strong>).<\/p>\n<p>Il video del singolo \u201cLibero Arbitrio\u201d viene premiato al \u201cVenice Airport Festival\u201d, in occassione del quale la band d\u00e0 inizio al tour promozionale del disco, che tocca i pi\u00f9 noti club del Nord Italia e vede Hikobusha affiancare e aprire i concerti di artisti di riferimento della scena indipendente, come <strong>Giorgio Canali &amp; RossoFuoco<\/strong>, <strong>Alessandro Raina <\/strong>(AmorFou), <strong>Amaury Cambuzat <\/strong>(Ulan Bator), <strong>Hugo Race<\/strong>, <strong>LaCrus<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell&#8217;estate 2010 esce un Ep che raccoglie alcuni remixes di \u201cDinosauri\u201d, affidati a dj, produttori, musicisti, collaboratori ed amici di MFA production. Il disco, stampato in numero limitato di copie e successivamente rilasciato in free download sul sito soundcloud.com, offre una versione inedita e dilatata dei brani di maggiore successo della band, aprendo ancor pi\u00f9 il campo alla sperimentazione elettronica e all&#8217;utilizzo di campionamenti.<\/p>\n<p>Hikobusha decide quindi di iniziare la stesura di nuovi brani e la composizione di un nuovo disco, che illustri l&#8217;innovativa formula di connubio tra cantautorato italiano e disco-punk anglosassone, sull&#8217;esempio di band come <strong>LCD Soundsystem<\/strong>, <strong>AMARI<\/strong>, <strong>Daft Punk<\/strong>, <strong>Ladytron <\/strong>e altre realt\u00e0, nazionali e non, che tentano l&#8217;accostamento tra punk rock, dance, elettronica e synth pop.<\/p>\n<p>Il produttore artistico del disco \u00e8 <strong>Paolo Nuas<\/strong>, chitarrista della storica formazione punk rock milanese <strong>Punkreas<\/strong>. Sotto la sua guida, il sound di Hikobusha conosce l&#8217;ennesima evoluzione, puntando a coniugare l&#8217;immediatezza degli arrangiamenti con la ricercatezza dei testi e delle atmosfere, in un connubio tra new wave, elettronica, post-punk e cantautorato italiano.<\/p>\n<p>Il titolo del nuovo lavoro (in uscita nel 2012) \u00e8 \u201cDiscoregime\u201d: undici brani che inscenano un affresco sociale convulso e tragi-comico: da <strong>Giorgio Gaber <\/strong>ai <strong>Sex Pistols <\/strong>(temerariamente accostati in una cover dell&#8217;autore del Teatro-canzone, che sfocia in un finale-tributo ad \u201cAnarchy in the U.K.\u201d&#8230;), con testi ispirati da <strong>Pasolini <\/strong>e dallo scrittore <strong>Raul Montanari<\/strong>, co-autore del brano \u201cIl Male\u201d. La copertina del Cd \u00e8 affidata all&#8217;artista <strong>Erique LaCorbeille <\/strong>(Sourmilk, Pop is dead) un&#8217;artista poliedrica, che si occupa di fotografia, arte digitale, musica e grafica. L&#8217;artwork del libretto interno invece viene commissionato al fotografo <strong>Roberto Venegoni<\/strong>.\u00a0 La compagnia teatrale milanese <strong>RadiceTimbrica <\/strong>offre la propria collaborazione alla realizzazione del video-clip previsto per il primo singolo, dal titolo \u201cCappiolavoro\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso del 2013, la band si dedica alla promozione del disco e accoglie un nuovo membro: il polistrumentista <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gianmario \u201cJama\u201d Ferrario<\/span><\/strong>, che si occupa degli arrangiamenti orchestrali e manovra sintetizzatori e campionamenti, che spingono il trip-rock di Hikobusha verso sonorit\u00e0 \u201cvintage\u201d, cinematiche e vagamente \u201cseventies\u201d. E&#8217; l&#8217;ennesima metamorfosi di questo progetto sonoro e narrativo, che cerca nuovi linguaggi e atmosfere psichedeliche, retro-futuriste.<\/p>\n<p>A fine 2014, \u00e8 pronto per la stampa il terzo album ufficiale della band, chiamato: \u201cDisordini\u201d.<\/p>\n<p>Undici tracce (compresa la cover \u201cBaby Play Dead\u201d del combo australiano \u201cThe Wreckery\u201d, in cui ha militato <strong>Hugo Race<\/strong>, che qui collabora al brano in veste di chitarrista) che frullano spezzoni di pellicole italiane d&#8217;antan e brani di interviste a <strong>Italo Calvino<\/strong> e <strong>Alberto Manzi<\/strong>, sovrapposti ai versi del poeta statunitense <strong>Gil Scott Heron<\/strong>&#8230; un calderone di suggestioni senza apparente logica, attraversate dal cantato\/recitato di Gammon e di cantautrici emergenti, come <strong>Cinzia Mai<\/strong> e <strong>Monica Postiglione<\/strong>, che contrastano col minimalismo della grafica del disco, realizzata dall&#8217;illustratore <strong>Gianfranco Enrietto<\/strong> (gi\u00e0 noto per la sua collaborazione con i <strong>Calibro 35<\/strong>).<\/p>\n<p>Il primo singolo estratto dalla tracklist \u00e8 \u201cObliquit\u00e0\u201d: il video \u00e8 affidato al regista <strong>Mattia Molinari<\/strong>, giovane ed eclettico film maker che ha collaborato alla realizzazione di clip con Francesco Sarcina ( Le Vibrazioni), Luca Carboni, Nina Zilli, Tiziano Ferro, Club Dogo e molti altri artisti italiani.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Attualmente, Hikobusha sta raccogliendo contatti e ingaggi per la promozione di Disordini. <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>HIKOBUSHA<\/strong><strong> :: line up &amp; discografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-507 aligncenter\" title=\"Hikobusha_3\" src=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_3-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"500\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Da sin.<\/span><\/em><em>:<\/em> Stefano Maurizio (chitarre), Davide Gammon (voce), Paolo Zangara (basso), Jama Ferrario (tastiera e campionamenti).<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>HIKOBUSHA <\/strong><strong>:\u00a0 RECENSIONI<\/strong><\/p>\n<h2>LostHighways \/\/ (Gennaio 2010)<\/h2>\n<p>Hikobusha scrive canzoni psicotiche e lucidissime, dure, consanguinee di certa stampa che osa la verit\u00e0, maldicenti, scomode, tossiche, colte, riconoscenti alle proprie fonti, capaci d&#8217;Altro e di osarlo. La danza delle ossa, Normalit\u00e0?, Dinosauro, Il sapore del sangue, Portami via: canzoni dal sobborgo del nostro costato, rettili e impavide, striscianti, sopravvissute: arrivano, e una volta giunte a destinazione mettono radici. Un disco cui porgere il fianco: non tutte le ferite finiscono per nuocere.<\/p>\n<p align=\"right\">[ R.Molteni ] <strong>Sentire&amp;Ascoltare \/\/ (Gennaio 2010)<\/strong><\/p>\n<p>Hikobusha, ovvero vivere con la morte dentro. Soprattutto dalle parti di Hiroshima e Nagasaki.<\/p>\n<p>Una new wave patternizzata trip-hop che aspira evidentemente a conquistare lo spessore autoriale di certa tradizione autoctona. Uno scenario decadente e conflittuale come non se ne sentivano da un pezzo, figlio di ruvidezze oscure \u00e0 la Portishead e di una Mute Records ante litteram, dei Depeche Mode e dei La Crus. Da quest&#8217;ultimi i Nostri ereditano approccio serioso e aspirazioni colte, col pallino di aggiornarle di qualche anno e di farle star dentro ai canoni di un rock che non disdegna la chitarra elettrica. Le cose migliori si ascoltano quando a prendere il sopravvento sono la canzone d&#8217;autore (Terra di risa e sgomento) e il trip hop (Libero arbitrio), mondi piacevolmente e inaspettatamente confinanti tra cui la new wave fa un po&#8217; da collante.<\/p>\n<p align=\"right\">[ F.Zampighi ] <strong>Rockit \/\/ (Luglio 2009)<\/strong><\/p>\n<p>Il mood \u00e8 incostante e sa di elettronica asciutta, new wave raffinata ed eclettismo, buio profondo joydivisioniano in &#8220;Dinosauro&#8221; e saluti e baci ai Diaframma come ispirazione e faro; il lavoro scivola fluido e denso lungo minuti di accordi soffici e ricercatezza, &#8220;Portami via&#8221; oscilla tra capitoli di &#8220;Ko de mondo&#8221;, indubbi riferimenti a Ferretti nell&#8217;umore e nell&#8217;uso sinfonico della lingua, figure retoriche s&#8217;aggrappano a visioni en plein air crepuscolari, mai in tinte pastello. &#8220;Dinosauri&#8221; \u00e8 un frutto, coltivato e cresciuto con l&#8217;attenzione necessaria, da una fioritura di pensieri amari e umani, la polpa \u00e8 melodica e il succo piacevole, un&#8217;uscita seducente.<\/p>\n<p align=\"right\">[ M. DiFiore ]<\/p>\n<h2>Blow Up Magazine \/\/ (Settembre 2006)<\/h2>\n<p>La qualit\u00e0 ha un cuore italiano. Il dub-hop \u00e0 la Utley che apre &#8220;Libero Arbitrio&#8221; \u00e8 un cameo ibernato e disgelato alle soglie dell&#8217;elettrorock attuale: in &#8220;Land of Laughing &amp; Dismay&#8221; e nel pezzo che d\u00e0 il nome alla band si respira buio late-Gahan, claustrofobia tornata in auge si scosta nel rap spanato di &#8220;Portami<\/p>\n<p>Via&#8221;, un anticipo di aria condizionata artificiale arriva dritta dal prossimo revival 2007.&#8221;<\/p>\n<p align=\"right\">[ E. Veronese ]<\/p>\n<h2>Beautiful Freaks \/\/ (Autunno 2006)<\/h2>\n<p>Davide Gammon Scheriani \u00e8 una vecchia conoscenza di BF.<\/p>\n<p>Adesso il Nostro \u00e8 impegnato con gli Hikobusha in un interessante esperimento di unione tra atmosfere legate al rock alternativo, al jazz, al trip hop e accompagnate dall&#8217;utilizzo di campionamenti di vario genere. Il risultato \u00e8 complessivamente positivo e la definizione proposta dagli autori di Trip-Rock pu\u00f2 in parte rendere l&#8217;idea della musica prodotta dal gruppo. A farla da padrone \u00e8 sempre il riuscito intreccio di un rock molto pi\u00f9 elettronico che in passato e i testi, di stampo cantautoriale. Un lavoro sicuramente positivo condito soprattutto da una notevole e apprezzabile dose di personalit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"right\">[ A.P. ]<\/p>\n<h2>BlackOut69 \/\/ (Dicembre 2005)<\/h2>\n<p>Sappiatelo, si tratta di un disco complesso: le sonorit\u00e0 sono accattivanti, gli Hikobusha pescano a piene mani dal trip hop ma lo sporcano di chitarre distorte, la voce \u00e8 vellutata e spesso assume toni da crooner. Gli arrangiamenti sono complessi, ricchi, l&#8217;avr\u00f2 ascoltato trenta volte, e ancora noto particolari nuovi. Il paragone coi Portishead viene dopo dieci secondi di ascolto (d&#8217;altronde loro li citano tra le maggiori influenze), ma ci\u00f2 non toglie che il demo degli Hikobusha mantenga una sua originalit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"right\">[ Doghead ]<\/p>\n<p>\u201cHikobusha: trio funambolico dai suoni chitarristici che ti massaggiano il cuore&#8230; insomma, una morte interiore che riesce a farti sentire vivo come poche altre cose&#8230;. Che ddddire?! Impedibili\u201d.<\/p>\n<p align=\"right\">[ Testo tratto dal forum di Rockit ]<\/p>\n<h1>HIKOBUSHA : WEB REFERENCES<\/h1>\n<table border=\"0\" width=\"643\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Sito ufficiale :<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/www.motherfuckart.it\/hikobusha<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\"><strong>Canale Youtube :<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"left\"><strong>http:\/\/www.youtube.com\/user\/Hikobusha<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Reverbnation:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/www.reverbnation.com\/hikobusha<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Twitter:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/www.twitter.com\/hikobusha<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"left\"><strong>Altro:<\/strong><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"643\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Facebook :<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/www.facebook.com\/hikobusha<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Fans Club :<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/www.facebook.com\/HikobushaFansclub<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Vimeo:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/vimeo.com\/hikobusha<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>WordPress:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/hikobusha.wordpress.com<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Soundcloud:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/soundcloud.com\/motherfuckart<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"186\">\n<p align=\"left\"><strong>Itunes:<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"456\">\n<p align=\"center\"><strong>http:\/\/itunes.apple.com\/it\/artist\/hikobusha\/id427986147<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-508 aligncenter\" title=\"Hikobusha_1\" src=\"http:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.seahorserecordings.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Hikobusha_1.jpg 1931w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>HIKOBUSHA press kit 2014 \u2013 info@motherfuckart.it \u2013 http:\/\/www.motherfuckart.it\/hikobusha<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"__if72ru4rkjahiuyi_once\" style=\"display: none;\"><\/div>\n<div id=\"__if72ru4rkjahiuyi_once\" style=\"display: none;\"><\/div>\n<div id=\"__if72ru4rkjahiuyi_once\" style=\"display: none;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; HIKOBUSHA :: italian::trip rock::electro::wave::band Davide Gammon Scheriani dall&#8217; inizio degli anni &#8217;90, inizia diversi progetti e collaborazioni, con un approccio molto allargato e multiforme all&#8217;arte e agli stili performativi. 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