SEBASTIAN STRAW: welcome yesterday

first single video “My friend”: https://www.youtube.com/watch?v=DY3rpQpZaZg

second single video: “happy people shine” https://www.youtube.com/watch?v=AoAqpzXRl7o

Album streaming ” welcome yesterday”

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https://www.instagram.com/sebastianstrawofficial/

Eì davvero difficile capire cosa stia realmente accadendo intorno a Sebastian Straw in questo momento. Un inspiegabile, improvviso amore per coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo.

Italiano (si, italiano!), latinense, inizia a farsi notare dopo aver pubblicato alcuni singoli in versione demo. Sembra un mix tra Noel Gallagher e Richard Ashcroft? O forse tra Damon Albarn e Gaz Coombes? O meglio, sembra incarnare alla perfezione l’eterna lotta tra Liverpool, Londra e Manchester? Sebastian Straw è tuttavia unico nel suo genere: il suo stile è unico! il suo suono, a volte malinconico, è ricco di tocchi armonici, un perfetto mix di chitarre elettriche distorte ed acustiche, pianoforti, tastiere ed archi; la sua voce, raramente cristallina, alterna momenti di malinconia a pure scariche di energia. La sua musica è dolce ma allo stesso tempo forte ed arrabbiata. Sarà la sorpresa del 2019?

Chi è Sebastian Straw?

Sebastian è ed è sempre stato un frontman atipico, con un atteggiamento su palco tranquillo ma sfrontato.

Ombroso e schivo, nella vita come nella musica, inseparabile dalla sua Jazzmaster e dalla sua chitarra acustica, scrive la sua musica nell’intimità delle ore notturne, quando la città dorme, in modo tale che il mix tra i più belli ed i più brutti pensieri diventi perfetto.

Sebastian sembra trarre la forza dando il meglio di se dal male che subisce o che ha subito dagli altri dalle amarezze di amici perduti, dalle delusioni, da chi non ha creduto in lui; Sebastian riesce a tirare fuori il meglio di sé dagli episodi più brutti della vita ed a convogliare tutta la sua rabbia, la sua delusione, la sua collera, in musica.

Le poche persone che lo conoscono davvero bene lo definiscono come una delle persone più arrabbiate, solitarie e malinconiche sulla faccia della terra. Ma non è sempre così: Sebastian è comunque un ragazzo solare, sorridente, che porta dentro di sé tante crepe le quali, tuttavia, hanno contribuito alla sua crescita come uomo e come artista.

Breve biografia e stile musicale

Sebastian Straw è già noto nel panorama musicale laziale avendo suonato per molto tempo tra band locali. Dopo qualche anno di silenzio, passato lontano tra università e lavoro, irrompe con il nuovo disco da solista : “Welcome Yesterday”. Undici brani scritti ed arrangiati di persona in perfetto stile brit rock, un rock leggero ed alternativo che strizza l’occhio al dream pop ed allo shoegaze. L’uscita ufficiale del nuovo album è prevista per il 4 ottobre 2019 (Seahorse Recordings). La produzione artistica è stata affidata al sapiente produttore artistico Paolo Messere che ha mixato e masterizzato l’album nel Seahorse studio di Marsala.

Amore incondizionato, ossessivo e geloso per la musica anglosassone targata Richard Ashcroft, Damon Albarn e Gaz Coombes, leaders indiscussi di ciò che furono, i Verve, i Blur ed i Supergrass, dai quali ha assorbito e plasmato il proprio DNA musicale quasi come se avesse stabilito un legame intimo ed asfissiante con le tipiche sonorità inglesi ; questa è l’essenza dell’italianissimo (ma chi lo direbbe?) cantautore.

Il sound risulta talvolta malinconico ed è un mix di chitarre elettriche distorte ed acustiche con pianoforti e tastiere.

Le voci sono raramente cristalline.

La sua musica è allo stesso tempo dolcezza mista a rabbia ma tuttavia lascia anche molto spazio a momenti più riflessivi.

In breve: esperienze musicali e di vita

Aveva otto anni quando iniziò gli studi sul pianoforte ed a quella età, le matite sulle dita per ogni errore commesso, facevano davvero male. Anche per questo la passione per il pianoforte, che sarebbe rimasta per sempre, lasciò spazio anche ad altri strumenti: batteria e chitarre soprattutto. Fino ai venti anni di età continuava l’attività musicale nel territorio laziale ed in seguito, dopo qualche mese passato a Dublino, rientrava in Italia dove, per ragioni di studio universitario prima, di lavoro poi, si divideva tra Roma e Firenze, continuando saltuariamente l’attività musicale aggiudicandosi tuttavia, nel 2002, il premio come miglior voce al contest “I have a dream” di Rieti. Specialista in prevenzione e strutturato in ambito sanitario, si divideva tra ospedale ed attività territoriali. Dopo diverse vicissitudini personali, legate perlopiù alle conseguenze di una triste separazione, decide di riprendere l’attività musicale, stavolta prepotentemente, più forte e carico di prima.

I brani dell’album Welcome Yesterday

I testi delle tracce, molto autobiografici, dicono molto di lui e riescono, tuttavia, a suscitare riflessioni su noi stessi; tutti riescono a leggerci, al loro interno, qualcosa di proprio. Ognuno nella propria vita è caduto e si è rialzato, tutti ci siamo trovati a fare i conti solo su noi stessi toccando il fondo ed ognuno ha, in qualche modo, trovato la forza e la costanza di andare avanti ed affrontare anche i problemi più grandi senza fuggire, magari rifugiandosi in qualcosa o qualche posto in cui ci sentissimo protetti, ma affrontando la realtà, comunque, faccia a faccia, fino a sentirsi orgogliosi di dove ci troviamo oggi e di come ci siamo arrivati. È stata dura, durissima ma ora, se mi guardo indietro, riesco comunque a sorridere. Questo il senso dell’album intero, di cui qualche traccia è ancora disponibile in versione demo sul canale YouTube, brani che hanno già riscosso grandi attenzioni.

Welcome Yesterday track list:

  1. Just like yourself
  2. My friend
  3. Already late
  4. Happy people shine
  5. Lucky boring
  6. Walk towards the sun
  7. Better than before
  8. Maybe together
  9. Alive two
  10. Will you regret it
  11. Beautiful place

Il singolo che accompagnerà l’uscita del disco: “My friend” (segue il primo singolo, Happy people shine)edè un mix di emozioni e sensazioni. La musica è un crescendo di pianoforti, chitarre elettriche ed archi che si sommano fino a rapire letteralmente chi l’ascolta. Si rimane immersi nelle sue sonorità durante l’ascolto, talvolta senza respiro. Il testo sembra alleggerirsi ma il significato rimane prepotente. Storia di un amico fidato, un amico di sempre, umile ma allo stesso tempo testardo, che decide di affrontare le proprie difficoltà ed i propri problemi da solo e chiudendosi in se stesso, declinando silenziosamente il nostro aiuto. È terribilmente triste, talvolta, voler aiutare qualcuno e non poterlo fare.